Lutto
Il gruppo di San Rossore potrebbe traghettare la struttura fino al bando definitivo. Lunedì la commissione esaminatrice
I pisani vogliono l'ippodromo
Juna Goti
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Le corse dei cavalli sulla pista del Caprilli Solo la società Alfea ha presentato la domanda per gestire il Caprilli
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LIVORNO. I pisani sono pronti a gestire l'ippodromo di Livorno. La società Alfea, che tiene le briglie dell'ippodromo di San Rossore, ha infatti presentato una manifestazione di interesse alla gara indetta dalla Labronica Corse (società in liquidazione partecipata dal Comune) per gestire l'impianto livornese nei prossimi mesi. Di più: quella di Alfea è l'unica offerta arrivata sul viale Italia. Tradotto: almeno per la prossima stagione estiva (lo start il primo di giugno) e invernale, l'ippodromo labronico sarà gestito dalla società principe di Pisa: Alfea, dal nome greco della città della torre pendente. La notizia non è ancora ufficiale: le buste che diranno chi ha vinto il bando di gara saranno aperte lunedì mattina alle 10. Ma come conferma l'amministratore unico della Labronica, Fabrizio Giusti, chiuso in un cassetto della sede c'è un solo plico. Le altre due società invitate a partecipare al bando (Villa Glori di Firenze e Maremmana di Grosseto, le uniche in Toscana, insieme ad Alfea, che fanno corse al galoppo) hanno infatti deciso di non partecipare. «Livorno - conferma il presidente della Maremmana Corse Cavalli, Mario Sposi - non rientra più nei nostri piani». Così in corsa resta solo Alfea. Del resto non è un mistero che con il caos dell'Unire commissariata e i sistemi di scommessa che fioriscono un po' dappertutto (e in ogni campo) gestire gli ippodromi non è più così appetibile. E tuffarsi in nuove imprese può diventare offlimits. Un chiarimento: il bando di gara a cui ha partecipato la società pisana è stato indetto per decidere chi dovrà gestire il Caprilli solo per i prossimi mesi, considerando che la Labronica Corse (in liquidazione) non è più in grado di garantire il regolare svolgimento delle attività. Entro la fine dell'anno - come confermato dall'assessore allo sport, Claudio Ritorni - ad andare a gara sarà invece l'intera struttura: subito dopo la Labronica cesserà di esistere. Nei piani dell'amministrazione comunale l'area di Ardenza che abbraccia l'ippodromo, le piscine comunali, lo stadio e il campo scuola dovrebbe infatti andare a formare (insieme allo spazio verde della Ceschina) la nuova Cittadella dello Sport. E i gestori del Caprilli, insieme a quelli delle piscine (Officina dello Sport) si troverebbero in mano qualcosa in più delle corse dei cavalli. Lunedì, dopo l'apertura del plico, una commissione esaminatrice valuterà se la documentazione presentata da Alfea è in linea con il bando: in caso affermativo la società si troverà a gestire l'ippodromo livornese in via provvisoria. Ma è chiaro che a questo punto i pisani proveranno a mettere le radici al Caprilli partecipando alla gara definitiva.
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