Gioco
Lhanno trovata i carabinieri
Hashish in casa dell'accoltellato
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LIVORNO. Novanta grammi di hashish a casa dell'operaio di una ditta appaltatrice dell'Eni accoltellato mercoledì sera a Castiglioncello. Non sono finiti i guai per Salvatore Incorvaia (37 anni di Gela, Caltanissetta). È ancora ricoverato in ospedale in prognosi riservata, non in pericolo di vita. A ferirlo il collega Giorgio Grosso, genovese di 47 anni, che è in carcere alle Sughere con l'accusa di tentato omicidio. Alla base della lite, dissapori legati alla vita privata. L'uno avrebbe fatto delle battutine sulla moglie dell'altro. Sul caso indagano i carabinieri. Nel corso delle indagini, i militari hanno svolto delle perquisizioni a casa dei due contendenti. E durante uno dei controlli, è emerso che Incorvaia nascondeva in casa la roba. Secondo gli investigatori, non ci sarebbe collegamento tra l'accoltellamento e il ritrovamento della droga.
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