Gioco
Capraia sceglie il nuovo sindaco
Ludovica Monarca
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Una veduta dell’abitato di CapraiaIn lizza Della Rosa e Guarente: deciderà come sempre un pugno di voti?
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CAPRAIA. Domani e lunedì anche l'isola di Capraia torna al voto. I 350 residenti sono chiamati alle urne a scegliere tra due noti rappresentanti della politica isolana: Gaetano Guarente per la lista civica "Guarente per Capraia" e il sindaco uscente Maurizio Della Rosa capofila della lista "L'equipaggio per Capraia". Una lotta all'ultimo voto che più che una competizione politica sembra una partita da giocare in famiglia. Basti pensare che due fratelli, Paolo e Arturo Vasuino, fanno parte di liste contrapposte.
Guarente fino a pochi mesi fa faceva parte della giunta Della Rosa, ma si è dimesso insieme ad altri due componenti accusando il sindaco di amministrare l'isola senza consultarsi con la giunta e il Consiglio. Si sono così formate due liste civiche in cui i componenti della maggioranza fanno ora parte dell'opposizione e viceversa. L'ideologia e l'appartenenza politica c'entrano poco, pochissimo. Capraia alle ultime elezioni politiche ha confermato la simpatia di molte isole del nostro Paese per il centrodestra, ma le amministrative sono tutta un'altra storia. Contano le persone, i legami, le conoscenze, non a caso non si vedono da decenni né liste né simboli di partito.
Non solo, a Capraia, nonostante molti residenti non vivano tutto l'anno sull'isola, l'assenteismo alle urne è bassissimo, quasi inesistente. Sarà che le elezioni capitano sempre durante la bella stagione, ma nessuno rinuncia a esprimere la propria opinione sul destino e sullo sviluppo dell'isola. Nemmeno la crescente comunità rumena che negli ultimi anni si è trasferita in questo piccolo paradiso della nostra provincia. «La prima cosa che ho fatto quando sono arrivato è stata chiedere la residenza per poter votare - dice Michele Carabus, rumeno di 36 anni, da 5 anni muratore a Capraia - L'isola mi ha fatto sentire a casa dal primo istante e votare, poter scegliere il meglio per lei, per me è stato da subito fondamentale».
Qui sorprendono anche i costi ridotti della politica: il sindaco ha un indennizzo di soli 350 euro mensili, gli assessori un gettone da 120 euro. Due gli argomenti principali su cui si giocherà la partita: la necessità di aumentare l'aggregazione sociale portando nuovi abitanti a Capraia e l'utilizzo delle strutture e degli ex terreni della struttura carceraria da poco destinati ad usi civici. Circa 1.500 ettari di proprietà dei singoli cittadini residenti a Capraia, la cui gestione del bene spetta necessariamente al Comune. Un'opportunità di sviluppo turistico e agricolo che concentra molte aspettative. Al voto manca pochissimo, dopo lunedì iniziano le vere scommesse.
Guarente fino a pochi mesi fa faceva parte della giunta Della Rosa, ma si è dimesso insieme ad altri due componenti accusando il sindaco di amministrare l'isola senza consultarsi con la giunta e il Consiglio. Si sono così formate due liste civiche in cui i componenti della maggioranza fanno ora parte dell'opposizione e viceversa. L'ideologia e l'appartenenza politica c'entrano poco, pochissimo. Capraia alle ultime elezioni politiche ha confermato la simpatia di molte isole del nostro Paese per il centrodestra, ma le amministrative sono tutta un'altra storia. Contano le persone, i legami, le conoscenze, non a caso non si vedono da decenni né liste né simboli di partito.
Non solo, a Capraia, nonostante molti residenti non vivano tutto l'anno sull'isola, l'assenteismo alle urne è bassissimo, quasi inesistente. Sarà che le elezioni capitano sempre durante la bella stagione, ma nessuno rinuncia a esprimere la propria opinione sul destino e sullo sviluppo dell'isola. Nemmeno la crescente comunità rumena che negli ultimi anni si è trasferita in questo piccolo paradiso della nostra provincia. «La prima cosa che ho fatto quando sono arrivato è stata chiedere la residenza per poter votare - dice Michele Carabus, rumeno di 36 anni, da 5 anni muratore a Capraia - L'isola mi ha fatto sentire a casa dal primo istante e votare, poter scegliere il meglio per lei, per me è stato da subito fondamentale».
Qui sorprendono anche i costi ridotti della politica: il sindaco ha un indennizzo di soli 350 euro mensili, gli assessori un gettone da 120 euro. Due gli argomenti principali su cui si giocherà la partita: la necessità di aumentare l'aggregazione sociale portando nuovi abitanti a Capraia e l'utilizzo delle strutture e degli ex terreni della struttura carceraria da poco destinati ad usi civici. Circa 1.500 ettari di proprietà dei singoli cittadini residenti a Capraia, la cui gestione del bene spetta necessariamente al Comune. Un'opportunità di sviluppo turistico e agricolo che concentra molte aspettative. Al voto manca pochissimo, dopo lunedì iniziano le vere scommesse.
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