Gioco
Villa Fabbricotti diventa accessibile ai cani: il Comune cambia i cartelli
Martina Corirossi
Ma sale la protesta di mamme e nonne: «Mia figlia di un anno ha raccolto una cacca»
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LIVORNO. Si è scatenata una diatriba sul web, dopo le segnalazioni di alcuni cittadini che lamentavano la presenza dei cani nel parco di Villa Fabbricotti. Una mamma racconta che la propria bambina di un anno e mezzo ha raccolto da terra un escremento. Genitori e nonni fanno scudo contro l'accesso di Fido nei giardini pubblici. "I cani hanno già spazi a sufficienza, la Villa Fabbricotti è uno dei pochi parchi decenti ancora a disposizione dei più piccoli" dicono.
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La Circoscrizione 3 fa sapere che i cani possono accedere nelle aree verdi pubbliche, ma i cartelli all'ingresso di Villa Fabbricotti e di altri parchi cittadini dicono il contrario. Un ginepraio di normative, regolamenti e restrizioni che necessita di un po' di chiarezza. La legge regionale 59 consente, dall'ottobre 2009, l'accesso dei cani in tutte le aree pubbliche, compresi giardini, purché si rispetti l'obbligo del guinzaglio e della museruola nei casi previsti dalla legge. E soprattutto, senza sporcare: sono previste multe di 50 euro. "Il regolamento dei vigili urbani è ormai datato e per questo in fase di revisione - spiega Cristiano Toncelli, assessore all'ambiente - per evitare ulteriori incomprensioni entro un mese tutta la cartellonistica sarà corretta".
Il simbolo di divieto sarà nascosto da un bell'adesivo bianco. Ma le difficoltà non finiscono qui. La legge vieta l'accesso "in aree destinate e attrezzate per particolari scopi, come le aree giochi per bambini, quando a tal fine sono chiaramente delimitate e segnalate". In attesa che la Regione pubblichi il regolamento di attuazione, in Comune hanno effettuato un censimento dei parchi e delle aree verdi.
«I parchi sufficientemente grandi da garantire la pacifica convivenza di mamme e padroni - dice Toncelli - saranno aperti ai cani, purché non si avvicinino a scivoli e altalene, quelli troppo piccoli saranno riservati solo ai bambini". Se gli amici a quattro zampe potranno fare il loro ingresso a Villa Fabbricotti, Villa Mimbelli e Villa Sansoni, sembra che non ci sia niente da fare per le aree verdi di Banditella e Salesiani.
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La Circoscrizione 3 fa sapere che i cani possono accedere nelle aree verdi pubbliche, ma i cartelli all'ingresso di Villa Fabbricotti e di altri parchi cittadini dicono il contrario. Un ginepraio di normative, regolamenti e restrizioni che necessita di un po' di chiarezza. La legge regionale 59 consente, dall'ottobre 2009, l'accesso dei cani in tutte le aree pubbliche, compresi giardini, purché si rispetti l'obbligo del guinzaglio e della museruola nei casi previsti dalla legge. E soprattutto, senza sporcare: sono previste multe di 50 euro. "Il regolamento dei vigili urbani è ormai datato e per questo in fase di revisione - spiega Cristiano Toncelli, assessore all'ambiente - per evitare ulteriori incomprensioni entro un mese tutta la cartellonistica sarà corretta".
Il simbolo di divieto sarà nascosto da un bell'adesivo bianco. Ma le difficoltà non finiscono qui. La legge vieta l'accesso "in aree destinate e attrezzate per particolari scopi, come le aree giochi per bambini, quando a tal fine sono chiaramente delimitate e segnalate". In attesa che la Regione pubblichi il regolamento di attuazione, in Comune hanno effettuato un censimento dei parchi e delle aree verdi.
«I parchi sufficientemente grandi da garantire la pacifica convivenza di mamme e padroni - dice Toncelli - saranno aperti ai cani, purché non si avvicinino a scivoli e altalene, quelli troppo piccoli saranno riservati solo ai bambini". Se gli amici a quattro zampe potranno fare il loro ingresso a Villa Fabbricotti, Villa Mimbelli e Villa Sansoni, sembra che non ci sia niente da fare per le aree verdi di Banditella e Salesiani.
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