La protesta
Tragedia nella cucina di un piccolo appartamento di Antignano dove la donna viveva da sola
Anziana muore bruciata
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Sopra, la vittima, Rosa Toto a sinistra la rimozione della salma a destra la casa dove è avvenuta la tragedia Carbonizzata sul divano dal rogo della termocoperta
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LIVORNO. Un cortocircuito ha incendiato la coperta elettrica con la quale l'anziana, Rosa Toto, 76 anni, si stava scaldando sul divano della cucina. Il fumo e il fuoco non hanno lasciato scampo alla povera "Rosina", che è morta in pochissimo tempo. La salma carbonizzata della donna è stata scoperta dai vigili del fuoco dopo che un vicino aveva dato l'allarme. La tragedia è avvenuta intorno alle 17 di ieri in un modesto appartamento al pian terreno di una palazzina al numero civico 53 di via Fratelli Del Conte, ad Antignano, dove la signora Toto viveva da sola. L'allarme è stato dato da un vicino che passava in strada e che ha visto del fumo uscire dalla persiana: sono stati chiamati i vigili del fuoco che hanno inviato sul posto un autopompa. I pompieri hanno sfondato la porta e sono entrati nell'appartamento. Nella piccola cucina, sopra il divano-letto, il corpo senza vita della donna. Addosso aveva una termocoperta, ed ai piedi c'era anche un vecchio scaldino elettrico, mentre altre stufette elettriche sono state trovate nelle altre stanze dell'appartamento. In breve è stato domato l'incendio, che ha interessato solo il divano dove si era sistemata l'anziana. Nel frattempo sono giunti sul posto i carabinieri, guidati dal maggiore Carlo Lecca e dal tenente Claudio Gallù e coordinati dal pm Fiorenza Marrara, che hanno iniziato le indagini per ricostruire l'accaduto. Si è così visto che c'era stato un cortocircuito, probabilmente originato dallo scaldino, che ha innescato un incendio che si è appiccato alla coperta e che ha avvolto il corpo della signora Toto. «In questi casi - ha spiegato il dottor Pupi del 118, intervenuto con l'ambulanza della Misericordia di Antignano - spesso il fumo stordisce le vittime prima che il fuoco le avvolga». La salma, dopo il nulla osta del magistrato, è stata rinossa dalla Svs e trasportata all'obitorio del cimitero dei Lupi. In ogni caso l'anziana aveva anche problemi a camminare: dopo essersi rotta il femore tempo fa, non si era più ripresa e per spostarsi doveva usare dei bastoni a treppiede. «Povera zia, aveva sempre freddo - ha spiegato il nipote Fulvio Corsi, accorso sul luogo della disgrazia - e ultimamente usciva di rado di casa, anche se noi la andavamo a trovare regolarmente». Rosa Toto era originaria delle Puglie. Nata a Castelluccio dei Sauri nel 1935, si era trasferita a Livorno, dove abita anche la sorella Carmela. Divorziata, non aveva figli e per qualche periodo, una quarantina di anni fa, aveva gestito un bar trattoria in piazzetta di Antignano. Nonostante il carattere riservato era conosciutissima in tutta la frazione e la sua scomparsa ha destato unanime cordoglio fra tutti i residenti.
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