Il Tirreno

Livorno

Una variante per via Buontalenti

Juna Goti
Una variante per via Buontalenti

Ambulanti pronti a investire: «Il Comune ci dia l'ok, il progetto c'è già»

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 LIVORNO. «Non vogliamo fare la fine della vecchia piazza XX Settembre: abbiamo affidato un progetto dettagliato che tiene di conto della sicurezza di clienti e residenti, siamo pronti a spendere tutto di tasca nostra per ristrutturare il mercato. Ma il Comune batta un colpo, ci dica cosa possiamo o non possiamo fare. E, soprattutto, ci metta in condizione di iniziare la trasformazione, agganciando la variante urbanistica del Buontalenti a quella della Gran Guardia».  Fabio Lazzeri è il presidente del consorzio che raccoglie i 102 "ambulanti fissi" del mercato di via Buontalenti. Ambulanti che, con l'apertura del bando di idee di Pensiamo in Grande, hanno presentato all'amministrazione comunale un progetto di ristrutturazione dei banchi realizzato da uno studio fiorentino (Fabbricanove, architetto Lorenzo Rossi).  Lo studio - accompagnato da una verifica di compatibilità e da una serie di accertamenti richiesti ai vigili del fuoco per garantire la sicurezza di clienti e residenti, proprietari dei portici - prevede la realizzazione di una semicopertura uniforme, ispirata a quella di alcuni dei più famosi mercati europei (di lato uno dei render presentati ai tecnici del Comune). Obiettivo: «Sposare bellezza e sicurezza».  Ma il punto, almeno per ora, non è certo se il progetto piace o non piace. Per lo studio fatto fare nei mesi passati gli esercenti dovranno pagare 10mila 480 euro. «Il progetto - spiega Lazzeri - ne vale circa due milioni e 500mila: questo significa che ogni esercente è disposto a pagare di tasca propria, per realizzarlo, tra i 20 e 25mila euro».  «Passato il bando di Pensiamo in Grande - riprende il rappresentante degli ambulanti - qualche mese fa l'assessore Paola Bernardo ha radunato i commercianti dell'area insieme ai tecnici del Comune. In quella sede ho chiesto, a nome del resto dei consorziati, che la variante necessaria a fare partire la ristrutturazione del nostro mercato fosse messa sul tavolo insieme a quella di trasformazione dell'ex teatro La Gran Guardia».  Prima di cambiare i connotati agli storici banchi serve, infatti, un adattamento degli strumenti urbanistici: operazione tutt'altro che semplice visto che in realtà agli ambulanti "fissi" vengono di volta in volta assegnati spazi che sono pubblici. In caso di investimento degli stessi commercianti sarebbe necessario trovare una forma di gestione compatibile. Senza contare che i banchi non si trovano in una piazza - anche se di fatto per i livornesi lo è - ma lungo una strada, a ridosso di un porticato di proprietà privata.  «Questo progetto non vuole essere un punto di arrivo - chiarisce Fabio Lazzeri - ma di partenza. Un invito a sedersi intorno a un tavolo per valutare cosa si può o non si può fare. Certo è che non è più possibile andare avanti così: quando piove qui si allaga tutto, le strutture sono vecchie».  Negli ultimi mesi è nata una collaborazione tra il consorzio di via Buontalenti e quello del mercato centrale. Come a dire: l'unione fa la forza.  «Quarant'anni fa - chiude Lazzeri - queste baracchine rappresentavano un'innovazione, oggi dobbiamo lavorare per costruire i prossimi quarant'anni. Il momento, dal punto di vista economico, non è dei più semplici: i commercianti sono pronti a spendere proprio perché sanno che investire è l'unico modo per guardare avanti. Non vogliamo fare la fine del mercato ambulante della vecchia piazza XX. Serve subito la variante: se si vuole le soluzioni si trovano».

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