Il Tirreno

Livorno

Prove Invalsi, esplode la protesta

Ragazzi in aula (foto d’archivio)
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Ragazzi in aula (foto d’archivio)

I prof non le correggono e i ragazzi consegnano in bianco Al Cecioni le mamme scrivono al preside. Domani manifestazione

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  LIVORNO. «Il test della ministra? Io non lo correggo e io lo consegno in bianco». Primo giorno di prove Invalsi - quelle che dovrebbero misurare il livello di apprendimento dei ragazzi e, di riflesso, del sistema scolastico - e primo giorno di protesta di studenti e insegnanti: «Perché non è con qualche quiz che si misura la qualità della scuola e si temono le ripercussioni sui finanziamenti» Martedì toccava alle seconde classi delle scuole superiori.  «Nelle scuole livornesi la protesta annunciata - si legge in una nota inviata dal segretario regionale di Unicobas, Claudio Galatolo, e dalla segretaria provinciale Patrizia Nesti - è scattata immediatamente. In alcuni casi, come al Liceo Enriques, il collegio docenti ha deliberato la non adesione e in molte seconde il test non è stato fatto».  Dichiarazioni di indisponibilità, fanno sapere dal sindacato, sono state registrate «anche all'Iti Galilei, dove molti insegnanti si sono rifiutati di correggere i compiti, mentre i ragazzi hanno deciso di consegnare in bianco». All'Alberghiero di Rosignano, invece, praticamente in nessuna classe i test sarebbero andati a segno. La protesta si è allargata anche a Buontalenti e Orlando. Nella nota diffusa da Unicobas si legge che all'Orlando i no degli insegnanti sono stati così tanti che «le prove sono state gestite d'ufficio dalla presidenza, con una pesante esautorazione delle competenze dei docenti».  Al Cecioni un gruppo di genitori ha scritto una lettera di protesta al preside: «I nostri figli sono stati obbligati a svolgere i test quando avrebbero voluto consegnare in bianco. Condividiamo la loro protesta: se si pensa davvero di valutare la scuola come fosse un'azienda...». I genitori lamentano anche il mancato rispetto della privacy, perché i test prevedono la comunicazione di una serie di dati sensibili.  Oggi le prove Invalsi approdano alle medie, domani tocca alle primarie. Il sindacato comunica che alle Bolognesi «buona parte dei docenti ha già consegnato la dichiarazione di indisponibilità a somministrare e correggere i test». Ma la dirigente smentisce. Intanto per oggi è stato indetto lo sciopero dell'ultima ora di lezione, mentre domani è blocco totale. «I test - chiude Galatolo - fanno parte delle attività aggiuntive, gli insegnanti dovrebbero essere pagati. Invece le risorse non ci sono e i dirigenti promettono di scalare ore dai collegi». Per domani è in programma una manifestazione a Roma con il coinvolgimento dei comitati studenteschi: alle 6.04 partenza dalla stazione di Livorno.

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