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Maurizio Ulacco era stato licenziato per aver perso troppe giornate di lavoro e accusato di truffa
Era malato, non assenteista: assolto
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Laula del tribunale dove si è celebrato il processo Prosciolto anche il dottor Tiso che certificò i suoi problemi di salute
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LIVORNO. Assolti con formula piena dal tribunale di Livorno Maurizio Ulacco, ex dipendente del Demanio che era stato accusato di assenteismo, e il suo medico curante, Gerardo Tiso, accusato invece di aver fornito al suo paziente falsi certificati. Il processo ha avuto lunedì la sua udienza conclusiva davanti al giudice Sandra Lombardi, con la pubblica accusa rappresentata dal pm Gabriele Marcello, mentre le difese erano affidate agli avvocati Vito Donati e Valerio Misiti per Ulacco e Giovanni Alari e Gianluca Zingoni per Tiso. Al termine della discussione il pm ha chiesto l'assoluzione per il secondo comma (la vecchia insufficienza di prove), mentre i difensori si sono invece pronunciati per l'assoluzione con formula piena, rilevando con forza come l'Ulacco fosse effettivamente incorso in una serie di infortuni e malattie purtroppo reali, e che d'altra parte il dottor Tiso non aveva fatto altro che certificare quello che era il vero stato di salute del suo mutuato. Una tesi questa, che alla fine è stata accolta dalla dottoressa Lombardi che ha prosciolto i due imputati per non aver commesso il fatto: non c'era stata nessuna truffa ai danni del Demanio. La sentenza è stata ccolta con soddisfazione da Maurizio Ulacco - «E' la fine di un incubo» - che dal dottor Tiso - «E' stata riaffermata la mia serietà professionale», ma potrebbe avere anche importanti risvolti in sede civile. L'avvocato Donati ha infatti spiegato che è ancora in corso la causa davanti al giudice del lavoro per impugnare il licenziamento di Ulacco, e questa sentenza di assoluzione potrebbe segnare un punto importante per il suo assistito anche in questa sede guidiziaria.
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