Il Tirreno

Livorno

E sulla proposta il sindacato si spacca

Perplessa la Cgil, disponibile la Cisl: «Sì al modello tedesco»

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 LIVORNO. Gelida la Cgil: «Discuteremo quando sarà il momento con Laviosa». Disponibile la Cisl: «Tutto quello che va nel senso di una maggiore partecipazione dei lavoratori alle imprese da noi è ben accetto, fermo restando che non vanno messi in discussione i contratti». Anche la proposta lanciata da Laviosa di retribuire i dipendenti come fossero azionisti rispecchia le divergenze nel sindacato sul modo di concepire la contrattazione.  Fabrizio Musto, segretario provinciale della Filctem Cgil, vuole vederci più chiaro. «Laviosa aderisce a un contratto collettivo di lavoro che prevede che il premio di partecipazione sia legato alla produttività e alla redditività. Non vedo dove sta l'innovazione proposta da Laviosa, se non nella forma dell'azionariato virtuale che mi lascia perplesso. Comunque, in quest'azienda le relazioni sindacali sono corrette e siamo sempre riusciti a fare buoni accordi. Ci sarà una trattativa e vedremo come andrà a finire».  Giovanni Pardini, segretario generale della Cisl, premette di non conoscere il dettaglio della proposta di Laviosa. «Dico soltanto che il modello tedesco, che è quello che prevede più partecipazioni dei lavoratori dentro le imprese, è per noi la direzione giusta ed è anche quello più premiato dai risultati. La Cisl - dice ancora Pardini - si è sempre ispirata a quest'idea di una maggiore partecipazione, pur tenendo presente la contrattazione esistente. Tutto ciò che è innovativo nel rapporto tra lavoratore e imprese, che aumenta la partecipazione, a noi va bene, ma è ovvio che vogliamo discuterne. Senza pregiudizi».

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