Toscana
Squillo aggredita, le volanti fermano un rumeno
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Due volanti della polizia ieri mattina in questura nel corso degli accertamenti Il giovane è sospettato di aver picchiato con violenza e rapinato una prostituta in via Firenze
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LIVORNO. Quando ha visto quel volto, sabato in giro per la città, ha avuto subito un sussulto. «È lui che mi aggredì», ha pensato la giovane squillo. E ha chiamato la polizia. Domenica mattina, la donna ha visto di nuovo quel tipo e ha allertato subito il 113. Le volanti sono riuscite a fermarlo. Ieri mattina le volanti della polizia hanno rintracciato in città e poi condotto in questura un rumeno. Il giovane, sulla trentina, è sospettato di aver aggredito una prostituta rumena di 20 anni. La stessa vittima lo ha visto due volte e ha riconosciuto in lui il suo aggressore. Ora la polizia sta svolgendo accertamenti per capire se davvero si tratta del responsabile della violenza. Non si esclude una perquisizione in casa dell'uomo, che vive in città con la famiglia. Queste sono ore di apprensione per lui e per i suoi parenti. Nel primo pomeriggio le volanti insieme ai colleghi della squadra mobile hanno interrogato il fermato. Poi hanno ascoltato le testimonianze della ragazza e di una sua amica. Gli investigatori sono a caccia di ulteriori indizi che possano confermare o smentire la versione della vittima. La violenza si era abbattuta sulla squillo lo scorso 17 marzo. La ragazza si trovava in via Firenze, dove si prostituisce con delle giovani connazionali. Era stata avvicinata da un cliente per un rapporto. Poi però qualcosa era andato storto e lui l'aveva aggredita e poi rapinata di alcune centinaia di euro. Quell'uomo l'aveva presa per i capelli e le aveva sbattuto con forza il volto contro alcuni scalini. Poi la giovane era stata scaraventata a terra. Il volto devastato. A dare l'allarme era stata una sua amica e collega che l'aveva trovata in via Enriquez accovacciata su una piccola scalinata, con la testa bassa, seminascosta dietro un camion. Piena di ferite, ma soprattutto umiliata. All'amica e poi ai soccorritori non era riuscita a dire nulla. Solo successivamente aveva rivelato alla polizia di aver appena avuto un rapporto con un cliente che viveva a Livorno. L'amica la cercava già da due ore. L'aveva chiamata al telefono e lei aveva detto che sarebbe arrivata al lavoro, in via Firenze, con un po' di ritardo. Poi però aveva fatto perdere le sue tracce. Inutilmente l'amica l'aveva cercata più volte al cellulare. Nessuno aveva mai risposto. Le volanti avevano avviato subito la caccia all'aggressore, ascoltando anche la testimonianza di tre squillo rumene di 19, 26 e 29 anni. Tuttavia, nessuno sul momento aveva visto nulla.
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