Il Tirreno

Livorno

Le piccole moto di Giuliano Bagnoli

Roberto Riu
Le piccole moto di Giuliano Bagnoli

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La mostra di moto d'epoca in corso fra le possenti mura della Fortezza Vecchia è anche l'occasione per ammirare le creazioni di Giuliano Bagnoli, livornese, ex operaio della TRW, che, da sempre appassionato di modellismo, ha dato vita ad una sorprendente galleria di motocicli e scooter in miniatura.

LE FOTO

Sono modelli ricavati col metodo dell'autocostruzione impiegando soltanto materiali di ricupero ovvero legno, compensato, cartoncino, plastica, bottoni, rondelle, coppiglie, spilli, filo di rame, alluminio ricavato da lattine di birra e persino stecche di ombrello: si dimostra, insomma, ancora una volta come si possano ottenere risultati encomiabili spendendo pochissimo ed avvalendosi essenzialmente di abilità, pazienza e fantasia.

E' così che partendo da disegni e foto sono scaturite le fedeli riproduzioni in scala 1:10 di famosi ciclomotori come il Ciao oppure il Garelli, di scooter come la Vespa e la Lambretta, di alcune moto d'epoca della Guzzi e di una monumentale Harley Davidson Electra Glide Ultra Classic. La realizzazione del Ciao in miniatura (vincitore del premio speciale all'ultimo ExpoModel di Venturina) ha richiesto poco più di un mese, ma per un modello molto complesso come l'Harley Davidson è stato invece necessario oltre un anno.

Bagnoli ha anche realizzato il diorama di un'officina meccanica perfettamente attrezzata e si sta ora accingendo a completare il modello in legno di una Citroën 2CV, come la mitica “Camilla” immortalata nel 1973 da Claudio Baglioni sulla copertina del suo LP “Gira che ti rigira amore bello”.

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