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Altri traffici di Zim spostati a Genova
L'armatore si prepara a lasciare Livorno? Allarme fra i dipendenti
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LIVORNO. Livorno perde i traffici di Zim e li perde a vantaggio di Genova. La notizia è doppia: perchè Zim non è un armatore qualsiasi ma è legato al nostro porto da un rapporto trentennale. E perchè a soffiarci i contenitori è Genova (Vte). In attesa che Genova diventi un porto alleato - quello che dicono a tutti i convegni - è un dato di fatto che adesso è soprattutto un porto concorrente. Le lettere arrivate la scorsa settimana sono state un uno-due micidiale. La prima: Zim ha annunciato che il carico dell'Emilia e del Triveneto, proveniente dai centri intermodali di Modena e di Padova, sarà spostato su Genova, dove sarà svolta anche l'attività di booking. Si tratta di 6mila teus l'anno, più del 10% della movimentazione di Zim a Livorno. La seconda: Zim ha comunicato che i trasbordi del servizio Mgx, che tocca Napoli, d'ora in poi andranno anche a Genova e non solo Livorno: qualcosa come 3000 teus l'anno, non granchè come valore aggiunto ma pur sempre quantità che fanno numero. Appena arrivate le due circolari, i 25 dipendenti dell'agenzia Zim di Livorno sono entrati in fibrillazione. Intravedendo, nel progressivo spostamento di volumi e servizi sotto la Lanterna, il rischio che prima o poi potrebbero andarsene anche le "main line" e con esse i posti di lavoro. «La situazione è sotto controllo - dice il segretario provinciale Filt Cgil Claudio Picchiottino - ma dobbiamo impedire che diventi qualcosa di peggio a fine anno, quando scadrà il contratto di Zim. Le istituzioni devono muoversi». Il trend non è rassicurante. Zim, che fino a due anni fa movimentava a Livorno 100.000 teus, quest'anno non andrà oltre i 50.000. Un po' di volumi li ha persi a favore della concorrenza sulle stesse linee, altri ancora sono stati spostati in altri porti. A Livorno le navi non possono navigare a pieno carico e nelle ore notturne e devono essere rimorchiate a caro prezzo e i collegamenti ferroviari sono inadeguati. Finchè Livorno ha goduto di una posizione di privilegio nelle strategie di Zim, dovuta a rapporti personali e consolidati (con Angelo Roma, per trent'anni garante di Zim a Livorno), i problemi sono stati mascherati. Ma ora che Zim è sempre più uno dei tanti armatori, è anche più libera di scegliere le condizioni operative ed economiche migliori. Non ci sono più situazioni protette.
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