Il Tirreno

Livorno

Vincono i sindacati Escluso il candidato di Lorenzini

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 LIVORNO. Non è riuscito il tentativo dei lavoratori di alcune aziende del porto - Lorenzini e Sintermar - di portare una voce diversa in commissione consultiva rispetto a quella egemonica rappresentata dai sindacati confederali e dal mondo che ruota attorno alla Compagnia Portuale. Nelle elezioni per la commissione dell'Autorità Portuale, che si sono svolte mercoledì e giovedì, la lista "Marzocco" presentata dai sindacati ha fatto cappotto, eleggendo sei membri su sei: quello riservato ai dipendenti dell'Autorità Portuale (Franco Bottari della Uil) ma soprattutto i cinque che rappresentano i lavoratori delle imprese del porto. La lista alternativa, denominata "Azzurra", nata fra i dipendenti di Sintermar e di Lorenzini, non è riuscita a raggiungere il quorum e il suo candidato, Saverio Simoncini, non è stato eletto.  Sono passati Riccardo Boccone (220 voti), consigliere d'amministrazione della Compagnia Portuale; Simone Angella (205 voti), responsabile porto della Filt Cgil; Valerio Mantovani, delegato Cgil della Tdt con 151 voti; Edoardo Del Nudo, lavoratore dell'Agelp delegato della Cisl, con 71 voti; Manrico Voliani, delegato Cgil di Unicoop Servizi, con 62 voti. Fra i candidati della lista Marzocco sono rimasti esclusi Innocenti (20 voti) e Moretti (25).  Pur avendo ottenuto 89 preferenze, Saverio Simoncini, dipendente di Lorenzini e senza tessere sindacali, non è stato eletto perchè la lista Azzurra non ha raggiunto il quorum per l'ottenimento del seggio. Quorum che, rispetto alla precedente tornata, si è alzato per la maggiore partecipazione al voto, che ha sfiorato il 60%. Mentre nel 2007 avevano votato in meno di 500, stavolta si sono recati alle urne 890 lavoratori.  E' evidente che il sale della competizione ha reso meno insipida la consultazione, solitamente scontata essendovi di norma una sola lista. Ed è chiaro pure che i sindacati - e i lavoratori della Compagnia Portuale - si sono mobilitati, con un'eccezionale partecipazione al voto, per alzare il quorum e minimizzare la possibilità che passasse il candidato della lista concorrente. Si spiega così l'altissima affluenza al seggio dove votavano i soci della Compagnia Portuale (76%) così come a quello in Darsena Toscana (66 per cento), dove la maggior parte dei votanti erano dipendenti di Tdt (società partecipata dalla Compagnia e fortemente sindacalizzata). Peraltro, Simoncini ha preso un numero di voti inferiore a quello dei lavoratori che avevano sottoscritto la presentazione della lista Azzurra. Con questo livello di affluenza, per essere eletto gli sarebbero stati necessari 150 voti.  Ieri mattina, subito dopo la comunicazione dei risultati dello scrutinio, si percepiva una palpabile soddisfazione tra i dirigenti del sindacato e della Compagnia Portuale: la breccia nel fronte dei lavoratori del porto non c'è stata, perlomeno nell'organo che li rappresenta dentro l'Autorità Portuale. «Sono soddisfatto della compattezza dimostrata dai lavoratori e li ringrazio per l'altissima partecipazione al voto - commenta Simone Angella, eletto e segretario Filt Cgil - Chi voleva dividerci ha finito per unirci». C.M.

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di Redazione web