Sicurezza
Il Pdl annuncia uninterrogazione in Parlamento
«Scuole chiuse, i prof costretti a scioperare»
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LIVORNO. «Alcune scuole hanno letteralmente chiuso i battenti prima ancora che il personale scolastico si presentasse in servizio e potesse dichiararsi scioperante, invitando con apposita circolare nei giorni precedenti allo sciopero le famiglie a non presentarsi a scuola con i loro figli». Per questo, secondo la consigliera provinciale del Pdl Roberto Naldini, la partecipazione allo sciopero generale indetto dalla Cgil nel mondo della scuola è stata particolarmente alta. «E' ciò che è accaduto nelle scuole medie livornesi, insegnanti e alunni ieri mattina hanno trovato i battenti della loro scuola chiusi: se questa si chiama democrazia e libertà...». Naldini ha dichiarato che sarà presentata un'interrogazione parlamentare sul caso. Fabbriche semivuote. L'adesione allo sciopero è stata altissima nelle grandi fabbriche della provincia. Secondo i dati forniti dalla Cgil, alla Trw hanno lavorato solo in 25 su 516 (con un'adesione superiore al 95%). Alla Magna di Guasticce l'adesione è stata dell'88%, dell'80% alla Compagnia Portuale, del 100% alla Tdt e all'Agelp, del 90% nelle società degli appalti ferroviari. Al call center di Guasticce ha scioperato il 40% del personale. Adesione elevata anche alle acciaierie di Piombino e alla Solvay e alla Ineos di Rosignano. La sinistra esulta. «Abbiamo assistito con soddisfazione alla riuscita dello sciopero generale - commentano Michele Mazzola e Lorenzo Cosimi della Federazione della Sinistra - Il numero di lavoratori presenti in piazza è la migliore risposta che si possa dare alle politiche del governo. Oggi - scrivono - è stato ribadito un NO netto alla destrutturazione dei diritti dei lavoratori faticosamente conquistati in decenni di lotte, all'attacco alla scuola pubblica e all'università, alla quasi cancellazione del welfare.
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