Il Tirreno

Livorno

La Cisl preoccupata: lavoro a rischio

«Ritardi dei dragaggi: ecco perché non c'è posto per le crociere»

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 LIVORNO. La nave da crociera che venerdì ha dovuto dirottare su La Spezia per mancanza di banchine «è la testimonianza delle difficoltà del porto di Livorno a rispondere alle richieste del traffico crocieristico». Lo sostengono i sindacalisti della Fisascat Cisl Maglione e Faccendoni. «Vorremmo essere smentiti dai fatti ed essere ottimisti come i responsabili hanno dichiarato» dicono i due sindacalisti, riferendosi alle parole del presidente della Porto 2000 Roberto Piccini, «ma la speranza che un evento simile non si ripeta sono a nostro avviso scarse, perché purtroppo, la realtà è diversa». Il numero delle navi da crociera previsto nelle prossime settimane e per tutta l'estate è tale che potrà essere accolto solo se il traffico commerciale avrà qualche pausa. «In sintesi: mors tua vita mea». «Fino ad oggi nessuna nave commerciale ha atteso in rada a causa di banchine occupate da navi da crociera, cosa che per noi non sarebbe giusta, anzi quando è stato fatto qualche spostamento da una banchina ad un'altra la Porto 2000 ne ha pagato le spese. La nostra preoccupazione è quella che se si ripeteranno tali episodi gli armatori che hanno scelto Livorno perché porta d'ingresso della Toscana possano optare per scali diversi che si stanno attrezzando rapidamente. Riteniamo che ci siano incomprensibili ritardi se ancora oggi si parla di dragaggi del Molo Italia e della banchina 75. Sarebbe veramente auspicabile che i due filoni principali del porto di Livorno: commerciale e crocieristico, sotto la guida di una capace regia, potessero convivere e ulteriormente svilupparsi senza dover sperare nelle fortunose combinazioni».

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