Gran Guardia sì, mercato no
Anna Cecchini
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Il progetto di via Buontalenti al computer: ecco i nuovi banchi Variante urbanistica solo per l'ex cinema: Confesercenti protesta
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LIVORNO. Il progetto ci sarebbe. È solo un'ipotesi di ristrutturazione che deve ancora essere presentata al Comune, ma di certo sta a significare che gli ambulanti di via Buontalenti sono compatti nel voler riqualificare l'area dove lavorano. Anche perché altrimenti tra qualche anno dovranno forzatamente andarsene. Anche la Confesercenti, a cui sono associati i 102 negozianti del Consorzio del Buontalenti, preme perché la zona davanti al mercato centrale assuma un volto nuovo. Addirittura, pur di realizzare il progetto, i negozianti hanno dato disponibilità a sborsare di tasca propria migliaia di euro, chiedendo magari un finanziamento cumulativo (che ammonterebbe a oltre 2,5milioni di euro), pur di veder realizzato il progetto. Allora dove sta il problema? Presto detto: un anno fa il Comune ha pubblicizzato il percorso partecipativo Pensiamo in grande, ma poi per l'area mercatale niente è cambiato. Perchè? È quello che si domandano gli ambulanti e, in modo assai garbato, anche la Confesercenti. «È chiaro - dice Massimo Marini, Confesercenti - che per ristrutturare l'area sono necessari strumenti urbanistici adeguati. Il nostro rammarico è che l'operazione della zona mercatale non sia stata collegata a quella della Gran Guardia. Piazza Cavallotti è dietro l'ex cinema, si poteva fare un ragionamento più ampio e includere anche il pentagono del Buontalenti al momento in cui sono state pensate modifiche urbanistiche per la Gran Guardia». Intanto gli ambulanti di via Buontalenti fremono, hanno nel cassetto un progetto nuovo di pacca. «Senza che Confesercenti avesse dato alcun incarico - spiega Marini -, uno studio di professionisti ha presentato, senza alcun tipo di vincolo con noi, un progetto che è stato illustrato nei giorni scorsi a una larga fetta di ambulanti. Pensiamo di presentarlo al Comune per Effetto Venezia o durante un'altra manifestazione importante». Gli ambulanti sono entusiasti e si dicono disponibili a pagare ognuno una cifra intorno a 25mila euro pur di tirare a lucido la via. Il progetto è stato messo a punto a titolo personale da un gruppo di professionisti (studio Bacci e architetti Sergio Bini e Simone Prex) e include anche il restyling di piazza Cavallotti. In quell'area però gli ambulanti di frutta e verdura sono meno uniti rispetto ai colleghi di via Buontalenti. Tanto che il percorso per la riqualificazione sembra destinato a naufragare. L'ex portavoce di piazza Cavallotti, Antonio Pacini, si sfoga: «gli altri ambulanti hanno sfiduciato me e Confesercenti, ma sono loro a non capire che disinteressandosi al progetto non otterranno mai nulla».
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