Gioco
Scontrini: stangata la Baracchina bianca
Lara Loreti
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Due clienti davanti alla Baracchina Bianca chiusa Irregolarità fiscali: chiusa per tre giorni. Identica sanzione al panificio Susi
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LIVORNO. Per i clienti che continuano a bussare alla porta del locale c'è un cartello con su scritto: «Riapriremo sabato». La Baracchina Bianca nel mirino della Guardia di finanza: il bar sul viale Italia è stato chiuso mercoledì, ieri e oggi per mancata emissione di quattro scontrini consecutivi. Un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate. Un vero e proprio via vai in questi giorni è in corso davanti al noto locale in piazza San Jacopo da parte dei clienti che, ignari della chiusura, raggiungono il bar per colazioni e aperitivi. I gestori in questo periodo sono fuori città: contattati al telefono hanno detto che avrebbero chiuso lo stesso il locale per tre giorni di ferie. La stessa sorte è toccata al panificio Susi in corso Amedeo 111 che riaprirà i battenti oggi alle 6. Al panettiere Stefano Romanelli è stata contestata un'evasione totale di 33 euro. In entrambi i casi il provvedimento, emesso dalle Agenzie delle Entrate, è scattato, come prevede la norma, dopo quattro scontrini fiscali consecutivi non emessi dai commercianti. È infatti l'Agenzia delle Entrate che emette un'ordinanza di chiusura e poi affida alle fiamme gialle il compito di notificarla agli interessati. Le multe oscillano dai 140 ai 516 euro a seconda di tre variabili: il volume d'affari dell'esercizio, l'ammontare dello scontrino non emesso e la recidività del negozio, cioè se il commerciante sia già stato sanzionato per lo stesso motivo in passato. A contestare le multe, singolarmente, sono i militari del Comando Gruppo della Guardia di finanza livornese. Una vera guerra all'evasione dichiarata dalle fiamme gialle negli ultimi mesi. I servizi sono costanti, ma nelle ultime settimane sono stati intensificati: basti dire che da gennaio ad oggi sono già stati notificati quindici provvedimenti di chiusura ad altrettanti negozi. Ieri ha riaperto una trattoria-pizzeria che per quattro volte di seguito non ha emesso fatture. Qualche giorno fa invece era stata la volta di un negozio di cinesi in centro. I controlli sono stati effettuati dai finanzieri in borghese, appostati fuori dai negozi. Nel corso dell'anno i militari hanno fatto centinaia di sopralluoghi. E le verifiche continuano.
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