Gioco
Occhio alle truffe su invalidi civili L'Anmic: niente denaro a sconosciuti
1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Telefonano alle famiglie e chiedono contributi economici per favorire l'inserimento nel mondo del lavoro degli invalidi civili. Ma è tutto finto: è solo una bieca truffa che approfitta di una fascia debole della società. Il grido di allarme viene lanciato dall'Associazione nazionale mutilati e invalidi civili. Il presidente della sezione livornese, Luigi Del Bravo, spiega che si tratta di una truffa grossolana. «L'inserimento lavorativo degli invalidi civili - scrive Del Bravo in una nota - viene svolto dalla Provincia di Livorno e più in particolare dal Centro per l'impiego che avvia al lavoro basandosi sulle liste degli iscritti alle categorie protette. E perciò è una truffa una richiesta di soldi a tale scopo». L'associazione si appella inoltre agli anziani, invitandoli a non aprire agli sconosciuti né a coloro che si presentano per conto di associazioni di volontariato facendo proposte sospette.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google