Il Tirreno

Livorno

Poi fermati dalla polizia e scambiati per seguaci di Bin Laden

In porto 250 sikh in attesa dei testi sacri

In alto un gruppo di sikh riuniti in porto
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In alto un gruppo di sikh riuniti in porto

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 LIVORNO. Turbanti e tuniche di vari colori, fiori e preghiere in porto. Tutti a piedi nudi. E niente fumo nella zona. Raduno dei Sikh, religiosi indiani, per l'arrivo di importanti testi sacri che loro venerano come divinità. Circa 250 rappresentanti di questa confessione ieri pomeriggio hanno raggiunto il varco Valessini dove era atteso l'arrivo di una nave. I libri sacri, 450 copie, sono arrivati in città dall'India su un pullmann e caricati a bordo della nave, Saudi Abha, sbarcata alle 12.30. Sul bus c'erano gli autisti e 3-4 sikh indiani. I sikh, venuti da tutta Italia, sorvegliati da Polmare e volanti della Polizia, hanno aspettato il bus e poi hanno fatto una cerimonia con petali di fiori, un'offerta votiva di cibo e varie preghiere. La cerimonia è durata un'ora e mezza. Un vero spettacolo spirituale: tutti in corteo dietro il pullmann. C'erano rappresentanti di varie comunità religiose provenienti soprattutto dal Nord. I gruppi sono poi partiti per Vicenza, dove c'è la sede nazionale dei sikh indiani. In serata il pullman con a bordo i sikh è stato fermato dalla Polizia Stradale a Ferrara. A qualche automobilista era parso di riconoscere nientemeno che immagini di Osama Bin Laden. Quando le auto della Polstrada e della Digos hanno "stretto" sul corteo, e lo hanno fatto entrare nell'autostazione di Po est, è stato subito chiaro che si trattava di un equivoco.

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