Toscana
I commercianti preoccupati
«I crocieristi per noi essenziali»
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LIVORNO. «Per noi sarebbe un dramma perdere i crocieristi. Dal 1995 a oggi, gli unici turisti che si sono visti a Livorno sono loro. I commercianti ci hanno creduto, molti si sono organizzati per fare orario continuato, e non fa piacere sapere che 2500 turisti se ne sono andati altrove». Maria Teresa Talarico, già presidente della Confesercenti, battagliera commerciante di via Grande, è tra gli operatori più convinti che il business crociere sia una risorsa per il commercio cittadino. «La crisi del commercio è profonda e le crociere sono tra le poche risorse che possono risollevare il settore. Le istituzioni devono attivarsi per evitare che nelle prossime settimane Livorno perda altre navi da crociera». «Purtroppo si sono avverate le previsioni che aveva fatto l'amministratore della Porto 2000, Guido Asti - commenta il presidente di Confcommercio Giannantonio Cesari - Livorno è al top nell'accoglienza delle navi da crociera, ma se vuole restarci deve fare politiche di investimento, non dormire sugli allori di una facile rendita di posizione. Noi ci siamo mossi con una serie di progetti per venire incontro al traffico crocieristico, anche gli altri facciano la loro parte. E' un peccato perdere queste navi: se poi perdiamo anche gli armatori, sarà difficilissimo riconquistarli». (c.m.)
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