La protesta
«Ci guadagnano sempre gli stessi»
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Bruno Tamburini (Pdl) Duro attacco di Tamburini e Taradash (Pdl): bene gli investimenti ma ancora una volta nessuna partecipazione della città e del consiglio
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LIVORNO. «Non voglio parlare di urbanistica contrattata, ma mi pare che ci siamo parecchio vicini...». Entra a gamba tesa il capogruppo del Pdl in consiglio comunale, Bruno Tamburini, nell'operazione Gran Guardia. Con lui il consigliere regionale ed ex candidato a sindaco, Marco Taradash, il portavoce del coordinamento comunale, Andrea Romiti e il consigliere Massimo Ciacchini. «Entrare nel merito dell'operazione - interviene Tamburini - è quasi impossibile visto che dall'amministrazione non abbiamo mai avuto informazioni ufficiali». Due giorni fa i capigruppo delle forze presenti in Comune si sono riuniti per discutere anche della variante che dovrà essere approvata dal consiglio entro il 30 luglio. Variante necessaria a consentire l'apertura del negozio di abbigliamento H&M al posto della platea e del palcoscenico dell'ex teatro: il marchio ha chiesto, infatti, una superficie di vendita di 1500 metri quadri, anziché 999 come previsto dagli strumenti urbanistici. «L'assessore Bruno Picchi - riferisce Tamburini - ha negato l'esistenza di decisioni o delibere di giunta (la giunta non ha deliberato, ma approvato a più riprese la scheda di convenzione, ndr). Allora su che basi l'amministrazione ha firmato il protocollo d'intesa con H&M e i proprietari della Gran Guardia? La giunta non ha deliberato, il consiglio comunale e le commmissioni non hanno ancora discusso. È la prima volta in tanti anni di politica che mi trovo davanti a una variante di puro stampo privatistico». «Il consiglio - continua - ha ben altre urgenze: dal piano della viabilità con l'apertura dell'Odeon alla variante abitare sociale di cui non si è più saputo niente: perché non si è fatto il modo che una parte degli appartamenti che saranno realizzati dai proprietari sopra la Gran Guardia siano a canone concordato? Anche qualche consigliere di maggioranza ha espresso dubbi: vediamo se sarà coerente al momento del voto». Neppure il Pdl filo Taradash, però, si sbilancia sul voto (anche se il no alla variante sembra scontato). E non fa critiche nel merito. «Non siamo contrari alla rianimazione del centro - interviene Taradash - Siamo ben contenti se si costruiscono nuovi appartamenti e si aprono nuovi negozi: non vogliamo mettere il becco negli interessi privati, ogni occasione di sviluppo è ben accetta. Se però non fossero sempre gli stessi a guadagnarci...». «Questa città - attacca - rende difficili le cose semplici: ogni occasione di crescita viene rovinata dalla mancanza assoluta di trasparenza e chiarezza. Vale per la Gran Guardia, vale per il Limoncino, dove continuano ad essere violati i diritti di un'impresa che ha tutte le autorizzazioni». (j.g.)
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