Il Tirreno

Livorno

Banchine tutte occupate, respinta crociera

Cristiano Meoni

Nave con 2500 turisti a bordo deve dirottare su La Spezia, potrebbero saltare altri scali

3 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. La Brilliance of the Seas, nave da crociera della Royal Caribbean, non ha potuto attraccare a Livorno perchè ieri, in porto, non c'era una banchina libera. La nave ha così dovuto dirottare su La Spezia, dove ha sbarcato i 2500 passeggeri diretti alle città d'arte della Toscana. Era già successo una volta l'anno scorso che una nave da crociera venisse respinta. Ed è molto probabile che accadrà ancora molte volte.  «Le navi da crociera sono tante e la banchine grandi poche, questo il punto» ammette il presidente della Porto 2000 Roberto Piccini. Che però stempera l'allarme: «Anche quest'anno riusciremo a tamponare il problema».  Il problema, però, intanto ieri c'è stato: la Brilliance ha sbarcato i passeggeri nella rada del porto di La Spezia con i "tender": una parte di loro ha poi raggiunto le città d'arte della Toscana, accollandosi venti minuti di pulmann in più per Pisa e quaranta per Firenze. Tutto esaurito  Mercoledì la Brilliance oh the Seas, attraverso l'agenzia Medov di Livorno, aveva fatto la richiesta di accosto alla capitaneria: richiesta respinta per mancanza di banchine di dimensioni tali da poter accogliere la nave, lunga 294 metri. Occupato l'Alto Fondale (banchina in concessione alla Cilp-Compagnia Portuale) con tre navi all'ormeggio; occupato pure il Molo Italia, con due navi di prodotti forestali destinate a Scotto - che opera in regime di accosto riservato; e impegnati tutti gli ormeggi della Darsena Toscana, sia sulla Sponda Ovest che sulla Sponda Est. Una situazione eccezionale, probabilmente dovuta al fatto che gli armatori hanno anticipato a ieri il lavoro previsto per oggi, nel timore che venisse bloccato dallo sciopero generale indetto dalla Cgil. Dirotta su La Spezia  L'unica banchina disponibile, la 75, non consentiva l'ormeggio della Brilliance, potendo al massimo ospitare navi di 200 metri. E così il comandante della nave ha dovuto dirigere la prua su La Spezia, con la conseguenza che è saltato tutto il lavoro legato all'arrivo della nave a Livorno: quello del vasto indotto di taxisti, autisti di pulmann, guide turistiche, ormeggiatori, piloti del porto, rimorchiatori, commercianti del centro. Una perdita di svariate decine di migliaia di euro, considerando che il 30% dei turisti sbarcati dalle crociere resta in città con una spesa media pro capite di 50 euro. A cui vanno aggiunti i mancati introiti per la Porto 2000 (4,50 euro di tassa a passeggero). Il peggio ha da venire  E ieri c'era una sola nave da crociera. Vero è che le banchine erano eccezionalmente piene di traffici commerciali. Ma in alcune giornate, dalla prossima settimana, le navi da crociera in arrivo saranno quattro, anche cinque, e quasi tutte di trecento metri di lunghezza. Mercoledì prossimo sono calendarizzate quattro navi di cui tre di trecento metri di lunghezza, e così sarà quasi sempre nei giorni di martedì e mercoledì per tutta la stagione estiva. Per avere la certezza che altre navi non vengano dirottate a La Spezia, bisogna sperare che, nei giorni di punta del traffico crocieristico, vi siano poche navi commerciali: insomma che il porto lavori di meno. Un paradosso.  Il presidente dell'Autorità Portuale Giuliano Gallanti ha appreso ieri pomeriggio della toccata saltata: «E' una cosa che il porto di Livorno non può accettare e che conferma, una volta di più, l'esigenza di dotare lo scalo di una moderna stazione crociere».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore