Il Tirreno

Livorno

Provincia: Pd, Idv e socialisti lavorano a un documento condiviso, ma gli accordi rischiano di saltare

Sel: «Vogliamo un posto in giunta» Maggioranza a caccia di equilibri

La giunta di palazzo Granducale
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La giunta di palazzo Granducale

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 LIVORNO. La maggioranza prova a fumare il calumet della pace con un documento in cui si tracciano i capisaldi dell'azione politica. Quelli che mettono d'accordo tutti, come «l'attenzione al disagio giovanile e all'assenteismo scolastico». Ma dietro ai buoni propositi ecco gli assetti, con Sel che ribadisce: «Vogliamo un posto in giunta in Provincia».  Martedì, nella sezione porto del Pd, si sono riuniti i vertici democratici (Filippo Di Rocca e Yari De Filicaia, con Valerio Fabiani della Val Di Cornia) e i rappresentanti delle forze di maggioranza in provincia: Sel (Andrea Ghilarducci, Cristiano Adriani e Vittorio Vittori), Idv (Luca Bogi e Andrea Romano), i socialisti (Alberto Rossi). All'indomani dell'incontro i segretari ripetono a turno che «è andato tutto bene, oltre le previsioni». Ufficialmente il vertice è servito a riprendere in mano il documento politico in cantiere da gennaio: una Bibbia di maggioranza che Di Rocca dovrà snellire e riproporre agli alleati. Quando?  Tra una decina di giorni. Perché nel frattempo il presidente della Provincia, Giorgio Kutufà (anche lui presente), dovrà decidere cosa fare della delicata partita di Sel. «Non vogliamo poltrone in qualche partecipata, ma un posto in giunta», ripete il segretario dei vendoliani, Ghilarducci: «È chiaro che se da parte del presidente ci sarà una chiusurà il documento non decollerà».  La vicenda è nota: Sinistra e Libertà aveva un assessore (Fausto Bonsignori) che nel passaggio post elettorale a Sel è rimasto vicino ai socialisti. Sel, quindi, ha un consigliere, ma non più l'assessore. E lo rivendica a gran voce. A inizio aprile i vendoliani hanno votato il bilancio della Provincia, ma lanciando l'ultimatum. «Le segreterie stanno lavorando a un documento politico - dice Di Rocca - per gli assetti risponde il presidente».   E Kutufà? Prende tempo: «L'attuale assetto rispetta i patti elettorali. Sinistra e Libertà aveva ottenuto a pelo un consigliere e, come da accordi, un assessore. Poi sono scoppiati i loro problemi interni...». A Sel sono state efferte Ealp e Provincia Sviluppo, «ma vogliamo una posizione di governo». La giunta sembra intoccabile: Bonsignori è pedina chiave della squadra di Kutufà, sostenuta anche dal Pd piombinese. Restano sette assessori del Pd (né a Piombino né a Livorno vogliono fare passi indietro) e due di Idv. Toccare i dipietristi vorrebbe dire aprire un fronte già scottante. Che farà il presidente? Aggiungi un posto in giunta..? J.G.

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