Il Tirreno

Livorno

I finti addetti Enel e il carabiniere

Al militare non mostrano i documenti, denunciati

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LIVORNO. Si presentano in due, un ragazzo e una giovane donna, come addetti di una società elettrica e chiedono ai condomini di comunicare loro quali siano le fasce orarie di maggiore utilizzo dell'energia elettrica. Tra i vari utenti però si imbattono in un carabiniere. Questi, dopo una discussione, chiede loro i documenti. Ma la donna risponde dicendo: «Lei è in borghese, io temo di essere truffata».

La storia finisce con una doppia denuncia ai due per non aver mostrato i documenti al militare.  È successo martedì alle 16.30 in via del Parco ad Ardenza. Quando militare chiede alla giovane come mai le fa domande sui consumi dell'energia elettrica, lei risponde in maniera poco chiara, in un italiano stentato, e con tono giudicato perentorio. Di fronte alla sua insistenza, la ragazza, tagliando corto, dice che il loro arrivo è stato chiaramente preannunciato nella bolletta dell'Enel che gli era già stata recapitata.  Subito dopo gira sui tacchi e prova ad andare via. Ma il militare chiama i colleghi del radiomobile.

I due, lei marocchina di 24 anni, e lui napoletano 20enne, dicono di lavorare per una ditta di Firenze, non l'Enel, e di essere stati mandati a Livorno per raccogliere dati in merito a nuovi abbonati. Entrambi vengono denunciati.

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di Redazione web