Il Tirreno

Livorno

Gli industriali criticano la Prefettura: «Bellabarba non lavora da mesi»

Confindustria: «Imbarazzante l'esito del vertice sul Limoncino»

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 LIVORNO. «Sorpresa e imbarazzo»: dura la reazione dei vertici di confindustria dopo il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che lunedì si è riunito in prefettura per discutere la vicenda della discarica del Limoncino. «Leggendo le cronache che riportano gli esiti della riunione - scrivono dalla sede di Confindustria - si resta quantomeno sorpresi. In una nota ufficiale, viene infatti riportato che le azioni condotte finora hanno "consentito all'impresa impegnata nella realizzazione della discarica, di portare avanti con sostanziale regolarità i lavori avviati". Viene in pratica rappresentata una situazione diametralmente opposta a quella che è stata ripetutamente richiamata sia dai titolari della società Bellabarba che dalla stessa Confindustria».  «Da settimane - continua la nota - permane sul sito un grave rischio di ordine pubblico, che ha pesanti ripercussioni sulla gestione dell'azienda che da mesi è ostacolata nello svolgimento delle proprie attività. Tant'è vero che i lavoratori della società hanno indetto una manifestazione di protesta in, per richiamare l'attenzione sulle conseguenze occupazionali generate dai comportamenti dei soggetti che stabilmente ostacolano il flusso dei mezzi».  «Desta quindi perplessità, oltre che imbarazzo - chiudono i vertici di Cnfindustria in polemica con la Prefettura - leggere che tutto sommato le cose vanno bene così. Tuttavia, non rimane che prendere atto di ciò che viene riportato sempre nella nota ufficiale, dove si afferma che "non sussistono serie e concrete alternative alla strategia finora seguita, con equilibrio e moderazione, dalle Forze dell'ordine". È del tutto evidente l'assoluta diversità di percezione della pericolosità della situazione e soprattutto dell'anomalia dello stato di cose che finisce col generare un esempio negativo che potrà essere replicato con il sistematico scopo di impedire investimenti e iniziative di sviluppo. Può darsi che questo "andazzo" sia ritenuto di "ordinaria amministrazione". Il nostro parere è che si tratta di un ulteriore quanto inutile danno di immagine al territorio, con buona pace di seminari e convegni organizzati per promuovere il marketing...».

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