Sicurezza
Un lettore ci scrive: «La Scopaia era conosciuta così fin dal 1200, ci sono i documenti a provarlo»
Sondaggio, il nome attuale del quartiere è ok
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LIVORNO. Cosa pensate della proposta - avanzata dal consigliere della lista civica Città Diversa, Giovanni Borrelli - attraverso una mozione depositata in circoscrizione 4 - di cambiare il nome del quartiere La Scopaia? Al sondaggio del Tirreno hanno risposto già decine di lettori, e per ora l'esito è nettamente favorevole al mantenimento dell'attuale nome del quartiere. Comunque siamo solo all'inizio, dun que continuate a dire la vostra votando il sondaggio sul sito internet del Tirreno, www.iltirreno.it Intanto un nostro lettore, Luciano Chirici, ci ha inviato per e-mail le sue considerazioni sulla vicenda. «Bastava rileggersi il libro " La pieve di S.Martino in Salviano" di Cinzia Jelencovich, edita proprio dalla circoscrizione 4 nel 2005, per trovare citati vasti stralci di pergamene del Duecento dove si ritrovano puntuali descrizioni del passaggio di beni nella zona della pieve di S. Martino. In un atto di vendita del 19 Ottobre 1168 si cita espressamente che la vendita riguardava: (in latino abbastanza leggibile) "...tre integras petias terrarum positarum in loco et finibus Salviani. Prima quarum ubi dicitur Scopaio... seconda petia ubi dicitur Citernia...". In un atto del 31 Gennaio 1201, sulle riconfinazioni dei territori si legge tra l'altro "...duodecimum petium est in confinibus Salaviani a la Scopaia et tenet caput in via publica......" e oltre, con atto del 4 Dicembre 1245 vengono citati tra i possedimenti del monastero la località "... In confini bus Salaviani in loci dicto Viacava vel Scopaia, ecc. La domanda da farsi è "perché cambiare un nome ad una località che è sempre stata conosciuta con quel nome da mille anni? In una città di soli 400 anni di storia ce lo possiamo permettere?».
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