Sicurezza
Ticket, a rischio le esenzioni
Anna Cecchini
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Pasquale Cognetta presidente FimmgDa domani non valgono le autocertificazioni, i medici: se ne occupi Asl
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LIVORNO. «Finché non ci sarà un tesserino che certifica l'esenzione dal pagamento del ticket per reddito e anzianità noi medici non ci occuperemo certo di stabilire se i pazienti hanno le condizioni economiche e anagrafiche per ottenre l'esenzione. La verifica deve farla chi fornisce l'esame o la visita specialistica». Pasquale Cognetta, presidente della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) della provincia di Livorno, non ha dubbi e sottolinea che questa attività di controllo non spetta ai medici di famiglia. Tutto nasce dal fatto che da domani, come informa la Fimmg nazionale, non saranno più valide le autocertificazioni sul reddito per ottenere l'esenzione dal pagamento del ticket per esami e visite specialistiche. «Fino ad oggi - spiega Enrico Bianchi, noto medico di base - noi barriamo la lettera N sulle richieste di esami e visite per pazienti che non hanno alcuna patologia e indichiamo un codice specifico, indicato da Asl, per chi è esente da ticket per determinate patologie, come tumore, diabete o ipertensione». Fin qui tutto resta invariato, visto che i medici generici continueranno a indicare sulle ricette per visite ed esami le esenzioni per pazienti con malattie gravi e croniche. A cambiare sono le regole di certificazione dell'esenzione dal pagamento del ticket per gli ultrasessantacinquenni con redditi bassi. «Da lunedì (domani, ndr) - prosegue Cognetta - le autocertificazioni non avranno più valore». Ma i pazienti anziani e con reddito minimo ci sarannno ancora. Il problema sarà capire chi dovrà accertare le condizioni economiche dei cittadini, in modo da stabilire se rientrano nelle categorie esenti dal ticket. I medici di base sono già sul piede di guerra: «Non spetta a noi - scrive il presidente nazionale della Fimmg Giacomo Milillo - controllare se un paziente abbia ditritto o meno alle esenzioni. Per questo chiediamo che siano le Asl a farlo». Ad oggi i professionisti livornesi sembra non abbiano ricevuto informazioni chiare né dall'azienda sanitaria né dai loro sindacati, ma assicurano il loro totale rifiuto a diventare "ragionieri della sanità". Il dottor Bianchi ci va giù duro: «Chi ha pensato questa legge è un pazzo, ma figuriamoci se un medico deve sprecare altro tempo con la burocrazia invece di curare le persone. E poi non è giusto che un dottore conosca la situazione economica delle famiglie che assiste». Insomma è chiaro che la palla dell'esenzione dal pagamento del ticket ora passa nelle mani dell'azienda sanitaria. Anche perché sono gli stessi professionisti a chiedere l'intervento dell'Asl. «È giusto che a certificare se i pazienti sono esenti o meno - chiarisce Cognetta - sia il soggetto che eroga la prestazione sanitaria. È giusto che l'Asl analizzi le situazioni dei cittadini e poi fornisca un tesserino a coloro che saranno considerati esenti per reddito. Ci hanno proposto un elenco on-line da consultare ogni volta che prescriviamo un esame». Una proposta che i medici giudicano inaccettabile: «È assurdo - conclude Cognetta -, noi attendiamo che Asl, dopo le dovute verifiche, fornisca a chi ne ha diritto un cartelllino. Fino ad allora nelle ricette non inseriremo nessun dettaglio inerente l'esenzione per reddito ed età».
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