Il Tirreno

Livorno

Più infortuni in casa che sul lavoro

Martina Corirossi
Più infortuni in casa che sul lavoro

4000 incidenti l'anno. L'Inail rivede le polizze casalinghe

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 LIVORNO. Ogni anno più di 4mila livornesi vengono trasportati d'urgenza al pronto soccorso in seguito ad un infortunio in casa. Ma il dato riguarda solo i trasporti d'urgenza, ovvero quelli che vengono effettuati in ambulanza con medico a bordo. Se a questi si sommano le persone che raggiungono il pronto soccorso con mezzi propri, si arriva a 9000 persone. In casa avvengono più incidenti che sul lavoro.  Sono i dati forniti durante il convegno promosso da Anteas, l'associazione di tutela e solidarietà per la terza età, tenutosi al museo di Storia naturale di villa Henderson, per promuovere una campagna di informazione sulla tematica degli infortuni domestici. I dati parlano chiaro: il numero dei decessi per infortunio domestico è di quattro volte superiore a quello degli incidenti sul lavoro e di quelli stradali. "Si tratta di una materia difficile su cui intervenire dal punto di vista legislativo è pressoché impossibile - spiega Giovanni Pardini, segretario provinciale Cisl - perché il domicilio è inviolabile. Non resta che agire con un'ampia campagna di prevenzione e informazione". Nella nostra provincia, per quanto riguarda la fascia di età degli over 65 sono le donne ad essere maggiormente soggette ad infortuni domestici, mentre per i bambini fino ai 5 anni sono i maschietti, forse perché più vivaci, ad essere a rischio. Se il trend registrato negli ultimi anni è negativo, permettendo a Livorno di piazzarsi agli ultimi posti della classifica toscana degli infortuni domestici, (solo il 2,9% dei decessi totali), crescono invece gli incidenti per colf e badanti. La zona della casa che risulta essere più pericolosa è certamente la cucina dove avviene il 52% di incidenti, seguita da soggiorno, balconi e giardini. Tagli, ustioni e fratture le conseguenze più frequenti. Interessante l'intervento di Giovanni Lorenzini, presidente dell'Inail che annuncia una revisione della bozza per la polizza assicurativa delle casalinghe: "Migliori condizioni di vita e un aumento della sua durata media fanno sì che ci siano casalinghe over 65 attive e dunque esposte a infortuni. La bozza sarà rivista per dare ancor più dignità lavorativa allo status di casalinga, aumentando le fasce d'età indennizzate e riducendo la percentuale di invalidità che permette di accedere alla rendita".

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