Toscana
«Varchi ztl in Venezia per far vivere il centro»
Martina Corirossi
La proposta di Del Lucchese per rilanciare le attività economiche
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LIVORNO. Più di 40mila turisti sbarcheranno a Livorno solo nel mese di maggio. Oltre 8mila scenderanno a terra il prossimo 11 maggio ma anche il 16 e il 17. Ben 8.500 faranno tappa nella nostra città il 25, per finire con una mega nave da crociera che il 31 maggio farà sbarcare 9800 turisti. Più del 30% di loro trascorrerà una giornata a Livorno, diramandosi nelle principali vie del centro. E' un potenziale giro di affari che raggiunge cifre da capogiro: ed ecco che a Palazzo Civico torna alla ribalta il problema delle aperture straordinarie dei negozi di via Grande e della riqualificazione del centro città. Il dibattito nasce da un'interpellanza presentata dal consigliere Udc Salvatore Capuozzo per far luce sul problema del caro affitti, che strangola i piccoli commercianti, favorendo le grandi catene e i negozi in franchising. Per un fondo in via Grande si possono sborsare fino a 10mila euro mensili di canone. Da questo nasce la proposta di Arianna Terreni (Pd): «Per salvare i commercianti locali sarebbe opportuno valorizzare i negozi storici della città, quel tipo di commercio basato su piccoli negozi, sconosciuto in altre zone del mondo e dunque di particolare attrattività per i turisti». Ma i croceristi vanno accolti anche con servizi adeguati: bar, pizzerie e locali aperti. Ed è proprio sul fronte degli orari di chiusura dei locali livornesi che arrivano le maggiori novità. L'assessore al commercio, Paola Bernardo, ha accolto e valutato le due proposte dei consiglieri Tramonti (Pd) e Del Lucchese (Idv). Se il primo propone di posticipare la chiusura dei locali alle 3 per tutto l'arco dell'anno e immagina un lungomare che dalla Venezia all'ippodromo si diversifica con iniziative e attività, il consigliere dell'Idv pensa ad una "Cittadella dei giovani" (magari in zona Picchianti) dove convogliare tutti coloro che vogliono divertirsi fino all'alba. «La cittadella dovrebbe essere realizzata in una zona della città a basso tasso residenziale - spiega Lorenzo Del Lucchese - e sarebbe auspicabile garantire un servizio di trasporto con bus-navetta, in modo da ridurre ulteriormente il flusso dei mezzi privati». L'idea stuzzica l'assessore, ma certo si tratta di un progetto che non potrebbe essere concretizzato in vista di questa estate e tantomeno delle prossime. «Nell'immediato sarebbe possibile rilanciare il quartiere Venezia introducendo i varchi Ztl, accessibili ai soli residenti, e creare i presupposti per estendere le attività all'aperto con tavoli nelle aree antistanti». Una sorta di "Estate in Venezia", calamita per giovani e turisti. L'assessore Bernardo si dice favorevole a raccogliere le iniziative e promette di procedere a una sorta di sperimentazione durante il periodo estivo: l'orario di chiusura serale dei locali sarà posticipato di un'ora. Piccola vittoria per il consigliere Adriano Tramonti: almeno nel fine settimana i locali resteranno aperti fino alle 3 di notte.
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