La protesta
Precarietà, l'alt dei cattolici
«Lavoro, le persone vengono prima del profitto»
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LIVORNO. «Che cosa facciamo per difendere la vita delle persone? Sì, perché quando si parla di diritto al lavoro, si tratta di vita di persone, che hanno una loro storia umana, delle famiglie da mantenere, dei progetti, dei sogni». A sottolinearlo è il consiglio diocesano dell'Azione Cattolica, dopo la tragica fine del giovane ingegnere che si è tolto la vita per paura di perdere il lavoro: è «un richiamo forte a chi esercita responsabilità politiche ed economiche ad agire concretamente, senza affidarsi alle solite parole e promesse» perché «ci sono vite umane che vengono prima del profitto». Azione Cattolica dice «no a quei contratti che sfruttano i giovani» e chiede di intervenire perché «molte imprese possano cambiare la loro mentalità». A tal riguardo l'Azione Cattolica diocesana organizza un momento di preghiera e testimonianza domani, Primo Maggio, alle ore 21.15 nella parrocchia dei Salesiani al quale «invitiamo i cristiani e le persone di buona volontà della nostra città». Sulla stessa lunghezza d'onda anche il documento della presidenza Acli e di "Al pozzo di Giacobbe" - che ha in agenda oggi un momento di preghiera alla messa prefestiva alla parrocchia del Rosario - per chiedere che «il diritto/dovere a lavorare e vivere divenga nuovamente priorità nei progetti e negli impegni di chi è chiamato a gestire e governare il territorio, ad ogni livello».
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