Gioco
Livorno si veste di rosa per il Giro
Jimmy Morrone
Strade chiuse, navette e maxischermi: tutto sulla tappa del 10 maggio
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LIVORNO. Girano le ruote, mulinano i pedali: è iniziata la lunga rincorsa all'evento del 10 maggio, la quarta tappa del Giro d'Italia 2011 (94º edizione) che da Genova-Quarto dei Mille traghetterà i ciclisti fino ai 25 km del percorso livornese illuminati dal suggestivo arrivo alla Terrazza Mascagni. Ieri a Villa Henderson, organizzatori e amministratori, coordinati dal delegato stampa, il giornalista Francesco Gazzetti, hanno presentato gli eventi collaterali (ne parliamo a parte), occasione per fare un punto della situazione a undici giorni dalla partenza. «Sarà una tappa dedicata a Gino Bartali e all'unità d'Italia nei giorni che ricordano un'altra partenza, quella delle camicie rosse di Giuseppe Garibaldi», afferma Fausto Bonsignori, vicepresidente della Provincia, al tavolo dei relatori insieme all'assessore allo sport Claudio Ritorni, al presidente del comitato di tappa, Fabio Canaccini, e a Gianluigi Giuntoli (Camera di commercio) e Alberto Tarabotto (Accademia). Il manifesto illustrativo realizzato da Alberto Fremura vede infatti tre inediti ciclisti, Garibaldi, Mazzini e Cavour, salutare con gioia altrettanti simboli della città come l'Accademia Navale, il monumento ai Quattro mori e il gazebo della Terrazza. Le stime della vigilia prevedono un afflusso a Livorno di 30-40 mila persone. Il percorso si snoda a partire da via Firenze per imboccare viale Alfieri e viale Boccaccio. Da Barriera Roma, la carovana procederà in direzione Ardenza fino alla Chiesa dell'Apparizione. Qui comincia lo strappo, il muro, con ripetute pendenze del 15% che da Montenero (splendido il passaggio di fronte al Santuario) conduce i ciclisti verso il picco del Castellaccio dove è situato il Gran premio della montagna. Passato il tratto più impegnativo, i migliori del gruppo di testa precederanno i compagni scendendo a velocità sostenute verso il Romito, il viale di Antignano, la Rotonda. Arrivo di fronte alla Terrazza Mascagni. Inevitabili i disagi per quanto riguarda la viabilità cittadina, con strade interdette al traffico per l'intera giornata e altre solo per il tempo strettamente necessario al passaggio delle bici, come previsto da una ordinanza. In linea di massima sono previste due zone di parcheggio: una per gustarsi l'arrivo, nell'area del Mercatino americano o al PalaLivorno, e da lì spostarsi con le navette (che conducono anche al Castellaccio: l'orario è 12.30-14.30 e 18-20), l'altra per il Gp della montagna, in piazzale Papa Giovanni XXIII o al campo del Montenero. Per tutti vale l'obbligo di posteggiare entro le 13.30. Per agevolare una visione d'insieme della tappa, saranno allestiti due maxischermi, uno a Montenero (dove l'uso della funicolare sarà gratuito) e l'altro a circa 2 km dall'arrivo. Comunicati inoltre i costi: le spese del Comune per il rifacimento del manto stradale ammontano a 750 mila euro, mentre è di 120mila il prezzo sostenuto per l'arrivo di tappa. «L'asfaltatura delle strade - chiude l'assessore Ritorni - rimarrà comunque patrimonio della città, e mette in sicurezza il lungomare in vista dell'estate. Senza il Giro la cifra stanziata sarebbe stata spalmata in più esercizi per un intervento da compiere secondo un differente livello di programmazione». Forze dell'ordine, Asl con le quattro postazioni mediche avanzate e numerose ambulanze, integrati da 150 volontari, assicureranno il piano di sicurezza del Giro. Fra dieci giorni si parte.
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