Il Tirreno

Livorno

E il Pd esalta il modello livornese

Kutufà d'accordo «Un errore lasciare un solo gruppo»

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 LIVORNO. Che non tiri aria buona per la Fiat lo certificano anche le parole del presidente della Provincia, Giorgio Kutufà: «In Italia abbiamo sbagliato a lasciare tutta l'industria dell'auto in mano a Fiat, era meglio avere più soggetti». Ma al convegno Pd sulla componentistica auto la casa automobilistica è in buona compagnia sul banco degli accusati. L'altro imputato è il governo: «Per mesi è mancato pure il ministro dello sviluppo economico. Il governo è stato totalmente latitante nella politica industriale automobilistica, a differenza di quanto hanno fatto Stati Uniti e Francia». Dopo l'introduzione del segretario territoriale del Pd Filippo Di Rocca, è toccato al responsabile lavoro del partito Federico Mirabelli approfondire la questione. Mirabelli, che è anche dipendente della Magna - industria dell'automotive con stabilimento a Guasticce - ha ricordato le paure del 2008 «quando un terremoto finanziario, industriale e commerciale ha minacciato di travolgere tutto. Ma poi ci siamo salvati, in una guerra tra poveri della quale hanno fatto le spese altri stabilimenti. Noi purtroppo abbiamo perduto l'Inalfa». Adesso «dalle fabbriche giungono segnali positivi: acquisizione di nuovi ordini, assunzioni a termine, come alla Continental. Grazie al lavoro che è stato fatto negli ultimi anni, in cui ciascuno ha fatto la propria parte: i lavoratori anzitutto, ma anche le istituzioni. Il nostro modello di relazioni si è rivelato vincente». Il convegno è stato concluso dal sindaco Cosimi. (c.m.)

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di Redazione web