Il Tirreno

Livorno

Duemila firme a sostegno della proposta di legge per la "benzina libera"

Un distributore della città (Foto di archivio)
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Un distributore della città (Foto di archivio)

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LIVORNO. Già raccolte duemila firme nei distributori di carburante di Livorno e provincia a sostegno del disegno di legge ribattezzato "Libera la benzina", che secondo i promotori della petizione farebbe risparmiare per le spese di carburante una media di 500 euro all'anno alle famiglie. La proposta è stata presentata a livello nazionale da Faib Confesercenti, insieme alla Fegica Cisl. Grande soddisfazione per il risultato raggiunto finora viene dal presidente di Faib Livorno, Marco Princi. «Con l'approvazione delle legge - dice Princi - sarebbe possibile abbassare mediamente di sei centesimi al litro il prezzo della benzina. Inoltre è importante che si approvino norme che garantiscono al mercato una maggiore trasparenza e consentono al cittadino di rivolgersi al gestore che fornisce il miglior prezzo. Gli utenti devono anche conoscere l'iniquità che grava sul prezzo del carburante: l'accise».  Il disegno di legge "Libera la benzina" prevede un riordino del mercato all'ingrosso dei prodotti petroliferi. «Oggi i gestori dei distributori - spiega Fausto Mazzoni, segretario provinciale Faib - hanno semplicemente in comodato l'uso di quelle strutture, non possono incidere in nessun modo sul variare dei prezzi della benzina e sono cosretti a comprare il carburante esclusivamente dalla compagnia petrolifera a cui sono collegati. Il riordino che chiediamo andrebbe a variare i rapporti contrattuali tra i titolari dei distribuoti e le compagnie». Non solo, la Faib è convinta che ci sarebbero notevoli miglioramenti anche per i cittadini. «Vorremmo che i distributori - prosegue Mazzoni - avessero la possibilità di acquistare i carburanti da tutte le compagnie petrolifere, ciò darebbe vita ad un mercato più libero e porterebbe a una riduzione dei prezzi». Altra variazione importante contenuta nel disegno di legge, che potrà essere presentato in parlamento se appoggiato da 500mila firme, riguarda la riduzione delle accise. «Adesso - dice Mazzoni - queste tasse di produzione e vendita, che vanno allo Stato, gravano sui prezzi dei carburanti oltre il 50 per cento. Forse la gente non sa che il ricavo lordo dei gestori dei distributori è del 3 per cento».  Il disegno di legge ha già ottenuto duemila firme in tutta la provincia (oltre 11mila in Toscana). «I circa 70 distributori della città (150 in tutta la provincia) - conclude Mazzoni - sono quasi tutti nostri associati. Lì i cittadini possono trovare il disegno di legge ed eventualmente firmare la petizione». A.C.

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