Il Tirreno

Livorno

Dibattito in consiglio. Cannito: «Potevamo spendere meglio»

Bilancio, opposizioni all'attacco E Mancusi (Pd) lancia l'sos buche

Martina Corirossi

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 LIVORNO. Nonostante il bilancio del 2010 sia stato approvato da una compatta maggioranza nella tarda serata di giovedì, il voto porta con sé uno strascico di polemiche da parte dell'opposizione. Un avanzo di amministrazione di ben 4 milioni e 760 mila euro. Un segnale positivo per il Pd, che diventa invece per Marco Cannito (Città diversa) «la dimostrazione che l'amministrazione è incapace di spendere e investire a favore dei cittadini». Secondo il consigliere della lista civica si poteva fare di più e meglio. Degli stanziamenti iniziali solo il 39% è stato impegnato per l'istruzione elementare, solo il 60% per sostenere biblioteche, teatri, associazioni culturali, sportive e ricreative. «Si parla tanto del nuovo piano del traffico, ma poi neanche il 58% delle risorse viene impiegato a favore della viabilità e della circolazione stradale - rincara - meno della metà dei fondi preventivati sono stati utilizzati per l'edilizia popolare e per le strutture di ricovero degli anziani». Dubbi infine sul reale stato di salute delle aziende partecipate: «Il loro valore finanziario è diminuito di quasi mezzo milione».  L'opposizione è compatta nel denunciare la condizione «di una città che soffre ed è in stato di abbandono su tre principali settori come urbanistica, ambiente e sociale». Dure le parole di Marcella Amadio (Pdl), che si scaglia contro la «storica e stratificata incapacità di gestione delle aziende partecipate». Andrea Romiti (Pdl) sottolie con apprensione i dati relativi alla disoccupazione giovanile.  Gli fa eco il consigliere Gionata Giubbilei (Pdl) che attacca: «È il momento di cambiare mentalità, fare scelte coraggiose e sostenere gli imprenditori. Livorno potrebbe essere una delle città leader in Europa nel settore delle riparazioni navali ma mancano le infrastrutture per permettere alle aziende di venire a investire sul territorio».  Anche dalla parte opposta dell'aula si chiedono scelte coraggiose. «Il consuntivo ci dimostra cosa è stato fatto sul territorio - dice Tiziana Bartimmo (Prc) - sono mancati progetti per attivare misure concrete in termini di sviluppo economico e di tenuta sociale, passi avanti verso i servizi alle persone, la produzione di qualità, le strategie ambientali».  Preso atto del disavanzo, Lamberto Giannini si domanda pragmaticamente come impiegare al meglio queste risorse: «Aiutiamo il Goldoni e il Mascagni e, soprattutto, confermiamo Effetto Venezia».  La maggioranza vota compatta e prende tempo sull' impiego dell'avanzo. «Molti cittadini lamentano le pessime condizioni delle nostre strade - interviene il consigliere del Pd, Giovanni Mancusi - asfalto rattoppato, manto stradale sconnesso, buche: dobbiamo dare una risposta al disagio. Mi propongo di verificare personalmente affinché buona parte di questa somma venga investita nella sicurezza stradale e nel decoro urbano».

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