Lutto
Rinviata la decisione mentre Asti lascia per Paoletti
Porto 2000, rebus stipendio per il presidente Piccini
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LIVORNO. L'assemblea dei soci della Porto 2000 ha approvato il bilancio della società: oltre 2 milioni di utile, metà del quale sarà distribuito ai soci come dividendo. Nella riunione di ieri mattina sono state accolte le dimissioni di Guido Asti, amministratore unico della società per quattro anni, rimpiazzato - quale rappresentante della Camera di Commercio - dal direttore di Confindustria Umberto Paoletti. Paoletti, insieme ai già nominati Giorgio Gionfriddo (consigliere) e Roberto Piccini (presidente), va a comporre il nuovo consiglio d'amministrazione della società. I consiglieri avranno un emolumento di 12mila euro lordi l'anno. Resta da decidere, invece, l'indennità del presidente Piccini. L'argomento è stato solo accennato e alla fine il presidente della Camera di Commercio Nardi e il dirigente dell'Autorità Portuale Migheli (in rappresentanza di Gallanti) hanno deciso di rimandare la determinazione dello stipendio del presidente alla prossima assemblea, chiedendo nel contempo un chiarimento ad Assoporti e Unioncamere. Si dovrà capire se si deve applicare la norma del 2010 che taglia del 10% gli stipendi degli amministratori pubblici, essendo la Porto 2000 non un ente pubblico bensì una società a capitale pubblico. Ma resta da definire anche la cifra sulla quale si dovrà calcolare l'eventuale decurtazione del 10%. Guido Asti, come amministratore unico, ha percepito 92mila euro lordi. Piccini dovrebbe andare oltre i 100mila euro, secondo la volontà del socio di maggioranza Autorità Portuale. (c.m.)
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