Gioco
Comune, ok al bilancio Nebbiai: «Servizi garantiti ma dal 2012 tagli choc»
M.C.-J.G.
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Lassessore al bilancio Valter Nebbiai ha incassato il sì del consiglio al consuntivo 2010. E preoccupatissimo per gli effetti del federalismo municipale: nel 2012 sono probabili tagli choc su molti servizi La manovra incassa il sì di maggioranza e Lamberti In mattinata salta il consiglio: manca il numero legale
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LIVORNO. È passato con il voto favorevole di Pd, Idv, Sel e anche di Lamberti (Confronto) il bilancio consuntivo del Comune dello scorso anno (contrari Città Diversa, Rifondazione, Udc, Pdl). La votazione è arrivata in tarda serata davanti agli occhi degli abitanti del Limoncino e dei lavoratori di Bellabarba, che hanno raggiunto palazzo Civico dopo le tensioni degli ultimi giorni. Ma, soprattutto, è arrivata dopo gli imbarazzi della mattinata, quando la discussione in programma sul bilancio è saltata per la mancanza del numero legale. Tradotto: alle 10 (la seduta era fissata per le 9) nella sala grande del Comune c'erano solo 17 consigliere. A pretendere la verifica del numero legale è stato l'ex sindaco Gianfranco Lamberti che ha minacciato di rivolgersi al prefetto. Poi i presenti sono andati a discutere di politica al bar davanti al Comune: «Se il consiglio è diventato un bar allora possiamo anche parlare qui...». In serata, poi, è decollato il dibattito sul bilancio. Un bilancio che vale quasi 160 milioni di euro e che nel 2010 ha registrato un avanzo di circa 4 milioni e 760mila euro (il 2.98% dell'intera manovra). Tolte le somme vincolate e le spese in conto capitale, a partire da settembre il Comune potrà utilizzare per coprire eventuali urgenze, una fetta di quell'avanzo pari a circa un milione e 285mila euro. Soddisfatto l'assessore al bilancio, Valter Nebbiai: «Abbiamo raggiunto obiettivi importanti grazie al lavoro di tutta la macchina amministrativa. Abbiamo rispettato il patto di stabilità e la Corte dei Conti non ha fatto alcun rilievo». Gran parte delle risorse sono andate al settore dell'istruzione (23 milioni, circa il 15% del bilancio) e al sociale (quasi 39 milioni, ovvero il 25%). E ancora: 6.024.000 alla cultura, 4.222.000 allo sport, 1.119.000 al turismo, 9.135.000 per la polizia municipale, 5.514.000 al trasporto pubblico, 1.443.000 alla manutenzione del verde, 4.702.000 tra acqua, gas, gasolio, telefonia, elettricità. «Ma per il prossimo anno - interviene Nebbiai - abbiamo forti preoccupazioni. Nei decreti attuativi sul federalismo municipale i Comuni devono occuparsi di affari generali, polizia locale, istruzione pubblica, viabilità e trasporti, gestione del territorio e dell'ambiente, sociale. Restano fuori sport, cultura e turismo: nel 2012 i trasferimenti del Governo si ridurranno di 9milioni e 318mila euro, per garantire questi settori dovremo cavarcela esclusivamente con risorse nostre. Non sarà semplice».
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