Gioco
Piccola città, Livorno in miniatura
Roberto Riu
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LIVORNO. È il connubio fra ricerca documentaria ed abilità manuale che ha consentito a Luciano Sanguinetti di realizzare i modelli architettonici che abbiamo potuto recentemente ammirare in mostra durante il TAN 2011.
In Accademia Navale si poteva, in particolare, osservare la ricostruzione in scala della Torre del Marzocco, dell'originaria Torre della Meloria oppure della Livorno nel 1300 con il Mastio di Matilde, oltre alla Rocca Vecchia ed alla chiesa di S.Maria e Giulia.
Al Villaggio Tuttovela, presso la mostra allestita dall'Archivio di Stato, era possibile invece osservare una riproduzione in scala 1:100 della Dogana d'Acqua con la copertura amovibile per evidenziare la via d'acqua adibita al transito delle imbarcazioni da carico (i famosi "becolini") per passare dal Canale dei Navicelli ai Fossi Medicei e viceversa.
Ed è appunto l'Archivio di Stato di Livorno una delle principali fonti a cui Luciano Sanguinetti attinge documentazione e disegni per realizzare le sue creazioni in miniatura. «Sin da giovane - spiega Sanguinetti - ho coltivato l'hobby del modellismo navale, ma un paio d'anni fa mi sono voluto invece cimentare nella ricostruzione del faro di Livorno, che vediamo, fra l'altro, nel logo dell'Archivio di Stato, e, poiché la cosa mi dava soddisfazione e trovavo documenti interessanti, ho pensato di continuare.
I modelli, che hanno richiesto ognuno circa tre mesi di lavoro, sono riprodotti con listelli di legno, compensato, cartone ondulato ed altri materiali di ricupero, partendo da accurate ricerche d'archivio, in particolare dal Fondo Vivoli».
Dopo la Dogana d'Acqua, uno dei varchi d'accesso della cinta doganale ottocentesca, Sanguinetti ha quindi intenzione di proseguire realizzando la replica in miniatura anche degli altri accessi aperti lungo le Mura Lorenesi, sia ancora esistenti come la monumentale Porta San Marco, sia scomparsi da tempo, come la Porta San Leopoldo che campeggiava sulla via di Salviano, recando sul lato esterno una palazzina adibita a lazzeretto divenuta ora sede della Circoscrizione 4.
In Accademia Navale si poteva, in particolare, osservare la ricostruzione in scala della Torre del Marzocco, dell'originaria Torre della Meloria oppure della Livorno nel 1300 con il Mastio di Matilde, oltre alla Rocca Vecchia ed alla chiesa di S.Maria e Giulia.
Al Villaggio Tuttovela, presso la mostra allestita dall'Archivio di Stato, era possibile invece osservare una riproduzione in scala 1:100 della Dogana d'Acqua con la copertura amovibile per evidenziare la via d'acqua adibita al transito delle imbarcazioni da carico (i famosi "becolini") per passare dal Canale dei Navicelli ai Fossi Medicei e viceversa.
Ed è appunto l'Archivio di Stato di Livorno una delle principali fonti a cui Luciano Sanguinetti attinge documentazione e disegni per realizzare le sue creazioni in miniatura. «Sin da giovane - spiega Sanguinetti - ho coltivato l'hobby del modellismo navale, ma un paio d'anni fa mi sono voluto invece cimentare nella ricostruzione del faro di Livorno, che vediamo, fra l'altro, nel logo dell'Archivio di Stato, e, poiché la cosa mi dava soddisfazione e trovavo documenti interessanti, ho pensato di continuare.
I modelli, che hanno richiesto ognuno circa tre mesi di lavoro, sono riprodotti con listelli di legno, compensato, cartone ondulato ed altri materiali di ricupero, partendo da accurate ricerche d'archivio, in particolare dal Fondo Vivoli».
Dopo la Dogana d'Acqua, uno dei varchi d'accesso della cinta doganale ottocentesca, Sanguinetti ha quindi intenzione di proseguire realizzando la replica in miniatura anche degli altri accessi aperti lungo le Mura Lorenesi, sia ancora esistenti come la monumentale Porta San Marco, sia scomparsi da tempo, come la Porta San Leopoldo che campeggiava sulla via di Salviano, recando sul lato esterno una palazzina adibita a lazzeretto divenuta ora sede della Circoscrizione 4.
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