Il Tirreno

Livorno

Muratori protestano: non ci pagano

Egiziani accampati davanti a Desio&Robé. I titolari: non lavoravano per noi

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 LIVORNO. Hanno sistemato le coperte davanti all'ingresso del negozio, sopra hanno adagiato i loro bambini e poi hanno tirato fuori una serie di cartelli di protesta.  Alcuni egiziani ieri pomeriggio dopo le 17 si sono presentati davanti alla nuova sede di Desio&Robé per chiedere di essere pagati per un lavoro di tipo edile svolto l'estate dello scorso anno. Nonostante le spiegazioni dei titolari del grande magazzino di arredamenti, il gruppo non voleva andarsene e si è accampato davanti alla rivendita. È successo ieri pomeriggio in via Filzi.  «L'estate passata - dice Ahmed Apdaal, uno degli operai che si sono accampati - abbiamo lavorato 5 mesi per una ditta di Sesto Fiorentino, che eseguiva lavori edili per realizzare la nuova sede di Desio&Robé qui a Livorno. I titolari del grande magazzino non hanno pagato tutto il lavoro che abbiamo svolto, mancano ancora quasi ventimila euro. Così noi non abbiamo i soldi per pagare l'affitto e dare da mangiare ai nostri figli. Restiamo qui davanti fino a quando non ci daranno quello che ci spetta».  Fuori dal grande magazzino è arrivata anche un'auto della polizia. Intanto Roberto Cerri, uno dei titolari di Desio&Robé, fa sapere che non spetta a loro pagare quel gruppo di operai egiziani. «La ditta per cui lavoravano queste persone - spiega - non ha mai eseguito interventi per noi. L'estate scorsa, quando dovevamo sistemare l'immobile in vista dell'apertura, abbiamo affidato alcuni lavori edili alla ditta Chaimaa di Sesto Fiorentino, per un valore totale di circa 700mila euro». Poi deve essere stata la Chaimaa a subappaltare a un'altra ditta parte dell'intervento. «Ad un certo punto - spiega Cerri - abbiamo contestato alcuni lavori eseguiti dalla Chaimaa e, con l'accordo della stessa azienda, abbiamo fatto una transazione. Dei 700mila euro totali, dovevamo darne ancora 46mila. È stato deciso di darne 20mila netti, tra l'altro chiedendo alla Chaimaa di pagare le ditte in subappalto. Se questo non è avvenuto non possiamo farci neinte. Tra l'altro non è la prima vlta che queste persone vengono, in orario di apertura del negozio, disturbando i clienti». (a.c.)

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