Sicurezza
Traghetto per l'Elba: prima corsa a giugno con tariffe low cost
Cristiano Meoni
◗
Auto si imbarca su un traghetto per lElba: si annuncia una guerra tariffaria tra la nuova arrivata Archipelagus e le compagnie che fanno già il servizio 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. L'affare potrebbe essere ufficializzato in settimana. Ma ormai è fatto, anche se visti i precedenti un po' di scaramanzia non guasta. Dopo vent'anni Livorno riavrà un collegamento diretto con l'isola d'Elba. Circola già una data per l'avvio del nuovo servizio, il 10 giugno. E circola anche, sulla rete, un'ipotesi di tariffa di lancio superscontata: 49 euro per 1 auto e 2 passeggeri, solo andata. Circa la metà di quanto si spende da Piombino a Portoferraio. Se questi sono i prezzi, c'è da chiedersi come possa stare in piedi l'iniziativa, visti i costi folli del carburante e i grandi consumi delle navi veloci che Archipelagus Lines impiegherà sulla rotta Livorno-Portoferraio. Ma dalla società assicurano che «il piano finanziario è stato fatto, anche considerando un ulteriore aumento del prezzo del gasolio». Archipelagus Lines conta di coprire il tragitto Livorno-Portoferraio in 1 ora e 50 minuti, con quattro corse giornaliere che possono arrivare a sei nelle giornate di punta. Saranno impiegate due navi, solo garage e poltrone, di 78 e 98 metri di lunghezza, che la società prenderà a noleggio nel Nord Europa. Navi che possono arrivare a 40 nodi di velocità. Gli slots, spiegano alla società, non sono un problema. Portoferraio ha la banchina, così come Livorno: probabilmente il Molo Elba. Il problema, semmai, è la sostenibilità finanziaria dell'operazione. Archipelagus Lines, però, potrebbe avere spalle molto larghe, anche se la sua composizione societaria è tuttora un rebus. La società è stata costituita il 14 marzo scorso da cinque soci: Mauro Antonini, albergatore, consigliere provinciale del Pdl, elbano; Norberto Achille, milanese; Alberto Spagnoli, consulente finanziario livornese, che lavora per conto della finanziaria Azimut; Giovanni Sardi, genovese, il deus ex machina dell'operazione. E Francesco Costa, milanese, in rappresentanza dell'azionista di maaggioranza, Royal Finance Service, una società di nuova costituzione controllata dalla Royal Luxembourg Soparfi, grandissimo nome della finanza internazionale. Che potrebbe aver deciso di investire propri capitali in un'operazione potenzialmente interessantissima: creare un'alternativa al collegamento Piombino-Portoferraio, intercettando il bacino di turisti diretto all'Elba e proveniente dalla Toscana e da Nord Italia. Intanto, di certo c'è la costituzione della società, il versamento presso il Monte dei Paschi del 25% del capitale, la scelta dell'amministratore unico, Giovanni Sardi, e della sede, un ufficio di piazza Cavour 6. Nei prossimi giorni dovrebbe essere sottoscritto il noleggio delle due navi. Se tutto andrà come previsto, viaggio prova intorno alla metà di maggio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
