Il Tirreno

Livorno

«La strada è nostra Ce l'ha data il Comune per costruirci il palazzo»

Anna Cecchini
Il cantiere della Consabit, che per realizzare 36 appartamenti ha occupato via Wan Bergher e costruirà a ridosso del muro dell’istituto religioso San Giuseppe dell’apparizione
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Il cantiere della Consabit, che per realizzare 36 appartamenti ha occupato via Wan Bergher e costruirà a ridosso del muro dell’istituto religioso San Giuseppe dell’apparizione

Salvadorini (Consabit): fu conferito anche il giardino ma noi vogliamo lasciarlo alle suore

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 LIVORNO. La pubblica via è diventata proprietà privata. Tanto che adesso al posto della carreggiata campeggiano le fondamenta di un edificio che accoglierà 36 appartamenti. Via Wan Bergher, la strada di Shangai che negli scorsi mesi è stata annullata per costruirci un palazzo, viene cancellata dallo stradario, visto che il Comune ha assegnato quell'area alla Consabit, l'azienda che sta realizzando gli alloggi. Lo assicura Salvadorini, presidente di Consabit.  «Il progetto per costruire le case - dice - non ha subito nessuna variazione. Non è che abbiamo occupato via Wan Bergher perché al momento di costruire ci siamo resconto che non c'entrava il palazzo. Quella strada viene cancellata nel rispetto del piano regolatore adottato nel 2004, sulla base del quale ci è stata affidata una zona che comprende anche la strada». «Dietro a questo passaggio - prosegue Salvadorini - non ci sono strani accordi fra di noi e il Comune, ma il rispetto del piano regolatore del 2004».  Non solo. Sulla base dell'assegnazione delle aree, è diventata di proprietà dela Consabit anche la porzione di giardino dell'istituto religioso dellle suore di San Giuseppe dell'appparizione che si affaccia sul troncone di via Wan Bergher fagocitato dal palazzo. Volendo, Consabit potrebbe abbattere il muro di recinzione del giardino e occupare l'area ad oggi destinata alle "suorine", arrivando a costruire a ridosso del centro religioso. Ma non accadrà, lo assicura lo stesso Salvadorini. «Non vogliamo assolutamente nuocere all'istituto religioso - spiega il presiente Consabit -. Sappiamo l'importanza che le suore hanno per la vita della gente di Shangai. Anzi siamo stati proprio noi ad incontrarci con le religiose e poi a proporre al Comune di lasciare il giardino alle suore. Quell'aerea era del Comune che ce l'ha venduta. Noi abbiamo proposto di ridarla indietro all'amministrazione gratuitamente, in modo che poi il Comune possa ridarla in uso alle religiose». Ad oggi questo passaggio di competenze sul giardino è in una fase di stallo, perché l'amministrazione sembra debba verificare se lo scorporo dalla presella affidata a Consabit non sia in contrasto con i dettami del piano regolatore.  Quanto alla carenza di informazione ai cittadini per quanto riguarda il piano di recupero che ha portato a cancellare via Wan Bergher, Salvadorini chiosa: «L'informazione sul piano regolatore non possiamo certo darla noi che siamo un privato, c'è chi viene eletto e rappresenta i cittadini».

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