Il Tirreno

Livorno

LA CERIMONIA DEL 25 APRILE

Corone, applausi e la banda che intona "Bella Ciao"

Valeria Cappelletti
Le autorità cittadine alla cerimonia e a destra la gente che canta “Bella Ciao”
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Le autorità cittadine alla cerimonia e a destra la gente che canta “Bella Ciao”

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 LIVORNO. Un cielo velato da nuvole ha accompagnato le celebrazioni del 25 aprile, quasi a voler rendere ancora più intenso un momento così solenne. Ieri mattina Livorno ha ricordato la Festa della Liberazione dal nazifascismo deponendo corone di alloro sotto i monumenti ai caduti. Autorità militari, rappresentanti delle istituzioni, cittadini, membri di partiti politici, associazioni di partigiani, una folla variegata ha assistito in silenzio al rito. Tra i presenti il sindaco, Alessandro Cosimi, il presidente della Provincia Giorgio Kutufà e l'ammiraglio Pierluigi Rosati. La cerimonia si è svolta prima in piazza della Vittoria sotto il Monumento ai caduti in guerra, poi il piccolo corteo si è mosso lungo via Magenta fino a raggiungere via Ernesto Rossi e il Monumento del Partigiano. Qui, ad attendere autorità e cittadini, la Banda musicale "Città di Livorno" che ha eseguito l'inno di Mameli e l'inno ufficiale dell'Unione Europea. Molto intenso e toccante il momento in cui è stato eseguito l'inno del silenzio: le forze dell'ordine in uniforme hanno reso omaggio ai caduti con il saluto militare, mentre un leggero vento muoveva le bandiere e gli stendardi sollevati verso l'alto da militari e cittadini. A fine cerimonia i membri dei partiti di Rifondazione Comunista e Sinistra e Libertà hanno intonato "Bella Ciao", ad accompagnarli, con un fuori programma, la Banda e il battito delle mani dei presenti.

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