Gioco
SANTUARIO DI MONTENERO
Cambiano gli ex voto: ora sono foto e giornali
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MONTENERO. Alcuni fra le migliaia di ex voto sulle pareti del santuario 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. La guarigione di suor Marie ha avuto il bollo tondo del Vaticano, ma l'esperienza del miracolo è rintracciabile fra gli ex voto che tracimano ovunque sui muri del santuario di Montenero. E non si creda che si parli di un passato lontano: buona parte sono degli ultimi 20 anni. La galleria storica degli ex voto si apre con il poliziotto salvato dall'immaginetta della Madonna che ferma la pallottola di un bandito e le babbucce e il corsetto della ragazzina «rapita dai barbareschi» la cui storia l'avremmno ritrovata nell'"Italiana in Algeri" di Rossini. Ma ci sono anche un dipinto di Giovanni Fattori e uno di renato Natali in mezzo a un oceano di tavole pittoriche, spesso dedicate a navi salvate in extremis. O l'elmetto di un anonimo soldato forato da un proiettile in Africa Orientale durante la battaglia del Tembien con nl'attacco delle truppe abissine. Nel chiostro nuovo lato nord, invece, la musica cambia: l'immagine chiave riguarda ovviamente sempre il pericolo. Non spariscono gli errori di ortografia nella devozione popolare, ma non per la raffigurazione della «grazia ricevuta» non ci si affida più a un dipinto bensì la fotografia, ritenendola forse più forte perché più "vera": quante immagini di auto distrutte. Esempio: anno 2002 («nel giorno del mio 28 h'anno...»). Sempre più spesso si tratta di un articolo di giornale: nel '94, la «bomba chimica giù dal ponte dell'autostrada» per dire del camionista caduto dal viadotto con il Tir; nel 2002, Stefano che esce dal coma dopo un incidente («il risveglio con i giocatori del Livorno»); nel 2006, un «gruippo di ciclisti falciati in strada» o l'operaio che «precipita con la ruspa da nun ravaneto». Già, gli infortuni sul lavoro: tantissimi. Fin dall'inizio: con il toro che con le corna squarcia l'addome al contadino. Ma forse negli ex voto più recenti questa casistica sembra più fitta: come quello del portuale che lascia un lembo della tuta da lavoro per ricordare l'incidente del 1989 alla calata Orlando con il rotolo di carta che si sgancia dalla gru e lo scaraventa nella stiva; il fuoco che nel luglio di dieci anni fa rischia di bruciare un meccanico; l'operaio piombinese di 24 anni che offre alla Madonna la maglia giallorossa di Totti dopo che è sopravvissuto alle ustioni dell'acciaio incandescente.
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