Addio a Galeno Lenzi
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STIMATO DA TUTTI. Gestiva da 40 anni lomonima rosticceria in viale della Libertà S'è spento a 83 anni il patron della rosticceria
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LIVORNO. Ottantatre anni di cui la metà trascorsi a gestire e far crescere l'omonima rosticceria in viale della Libertà numero 4, a Fabbricotti. Galeno Lenzi non era un semplice ristoratore: nel suo lavoro metteva amore e passione. Si era fatto da sé, dedicandosi anima e corpo all'attività. Lo sanno bene i suoi familiari e i suoi clienti, che per anni l'hanno visto all'opera dietro il banco di quella gastronomia, che era la sua seconda casa. Chi lo conosce lo ricorda con affetto soprattutto per il suo spirito e senso dell'umorismo. Lo sottolinea il genero Luigi: «I livornesi hanno apprezzato le sue pietanze insieme alle sue battute e ai suoi sorrisi, sempre pronti per tutti. Era sempre cordiale e scherzoso, e anche per questo ci mancherà moltissimo». Galeno Lenzi adorava il suo lavoro, ma amava tanto anche gli animali. Aveva un cane che portava sempre fuori, soprattutto negli ultimi anni in cui, essendo in pensione, si dedicava maggiormente alla famiglia e alle sue passioni. Galeno aveva cominciato la sua attività da ragazzo: prima aveva lavorato alla base Camp Darby, e poi si era dato alla ristorazione. Da cinque anni aveva smesso per motivi di età e per qualche piccolo acciacco. Il ristoratore abitava in via del Fagiano con la moglie Luisa, sua affettuosa compagna di vita per oltre sessanta anni. Lascia nel dolore anche le figlie Simona, Donatella e Daniela, i nipoti Sara e Luca e i generi Alberto e Luigi. Il funerale di Galeno Lenzi sarà celebrato stamani alle 10 nel cimitero della Misericordia, in via dell'Ardenza, dove sarà tumulato il corpo.
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