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Pronto soccorso: nove ore di attesa
Anziana arriva alle 17, se ne va dopo le 2 per disperazione. Caos nel giorno di Pasqua
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LIVORNO. Dalle 17 a mezzanotte su una barella del pronto soccorso ad aspettare di essere visitata. Alle 2 passate di notte, il referto non era ancora pronto. E la donna, livornese di 72 anni, è andata via stremata: «Non ne potevo più».
Perplesso il figlio: «Niente contro il personale, che ha fatto il possibile, ma quando c'è così tanta gente è necessario che ci siano volontari o crocerossine che assistano i pazienti durante l'attesa».
Domenica c'è stato un 30% in più di accessi al pronto soccorso. Per ritirare il referto il figlio della donna, Renzo Bueno, si è recato di nuovo in ospedale ieri mattina. «In pronto soccorso - racconta - c'era un caos mai visto. La gente era abbandonata a se stessa».
Perplesso il figlio: «Niente contro il personale, che ha fatto il possibile, ma quando c'è così tanta gente è necessario che ci siano volontari o crocerossine che assistano i pazienti durante l'attesa».
Domenica c'è stato un 30% in più di accessi al pronto soccorso. Per ritirare il referto il figlio della donna, Renzo Bueno, si è recato di nuovo in ospedale ieri mattina. «In pronto soccorso - racconta - c'era un caos mai visto. La gente era abbandonata a se stessa».
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