Italia
Odeon, per il Comune è tutto ok
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Le due immagini mostrano la vicinanza tra il parcheggio Odeon e il palazzo Astoria «Rispettate le distanze che già c'erano tra il cinema e il palazzo Astoria»
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LIVORNO. «È vero, la distanza tra il nuovo parcheggio dell'Odeon e il confine del palazzo Astoria è inferiore a cinque metri. Ma il motivo è molto semplice: è consentito dal regolamento urbanistico e da quello edilizio». Gli uffici tecnici del Comune rispondono così alla diffida inviata il 20 aprile a Spil dall'avvocato Massimo Volpe, che rappresenta le 55 famiglie del palazzo Astoria. Diffida in cui i condomini denunciano che i box del "colosso blu" sono troppo vicini alle loro finestre. Nel documento inviato per conoscenza anche al Comune, si legge che la distanza massima tra il parcheggio e il confine della residenza è di 2.70 metri (anziché 5), mentre quella tra i due edifici arriverebbe al massimo a 7.20 (anziché 10, come previsto per pareti finestrate). Di qui la richiesta di «immediata interruzione dei lavori» e di conseguente «arretramento del parcheggio fino al raggiungimento delle suddette distanze». Che tradotto sta per «demolizione». I tecnici del Comune (che hanno concesso le autorizzazioni, ma che non hanno curato la parte di progettazione di competenza di Spil) danno una versione diversa. Citando l'articolo 14 del regolamento edilizio e l'11 di quello urbanistico (intititolato "Aree di impianto storico"), spiegano che «la nuova struttura è stata realizzata rispettando i confini dei volumi precedenti». In sostanza il parcheggio sarebbe tanto vicino al palazzo Astoria quanto lo era lo storico cinema Odeon. «Il regolamento - continuano dagli uffici - dice che nelle aree del centro storico è possibile ricostruire rispettando gli spazi già esistenti. In questo caso, la distanza tra i confini privati è sì inferiore a cinque metri, ma lo è da sempre. E quindi è regolare». Questo, però, non vale per tutta la struttura, che in altezza supera di molto il vecchio cinema. «Ecco perché - chiudono i tecnici - la parte più alta del parcheggio risulta più distante dal palazzo di fronte rispetto al corpo centrale. È stata "arretrata" per consentire il rispetto (trattandosi di un nuovo volume) della distanza necessaria tra gli edifici». Questa interpretazione rappresenta un punto nodale della questione, visto che dal fronte dei condomini sostengono che, in quanto registrato come «nuova costruzione», il parcheggio avrebbe dovuto rispettare in toto le discusse distanze. «Gli uffici tecnici - interviene Alessandro Cosimi - mi hanno riferito che il parcheggio è in regola. Se sarà dimostrato che ci sono stati errori i responsabili pagheranno. Altrimenti faremo tutti i nostri passi per tutelare l'immagine dell'amministrazione e degli uffici perché ho la sensazione che dietro a queste contestazioni si nasconda in realtà una battaglia politica...». J.G.
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