Il Tirreno

Livorno

Limoncino, nuovo esposto del comitato in Procura

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 LIVORNO. Guerra infinita ai piedi del monte La Poggia. Il legale che rappresenta il comitato nato a fine estate contro la realizzazione della discarica di rifiuti speciali al limoncino, l'avvocato Patrizio Rossi, ha depositato un nuovo esposto in Procura.  Al centro dell'atto - che va ad aggiungersi a una lunghissima fila di denunce portate in via Falcone e Borsellino sia dagli abitanti del Limoncino che dalla società (la Bel.Ma srl) proprietaria dell'area in cui sta sorgendo l'impianto - ci sono le "misure" della futura discarica, che secondo il fronte del no supererebbero di molti metri il confine dell'ex cava.  In pratica il perimetro della discarica sarebbe «troppo grande e in contrasto con l'ipotesi di rispristino ambientale su cui si basa l'autorizzazione concessa dalla Provincia». A chiarire la vicenda sarà la magistratura.  Intanto va avanti un'altra battaglia, non sul fronte penale ma su quello civile. A metà maggio il comitato, Il Comune e i proprietri dell'ex cava del monte La Poggia torneranno in tribunale, in via De Larderel, per il ricorso d'urgenza chiesto dagli abitanti per chiarire la natura della strada, via del Limoncino, che porta all'impianto: è pubblica o privata?  Secondo l'amministrazione è vicinale a uso pubblico, per il comitato è privata (in parte camionabile e in parte solo trattorabile). L'udienza è fissata per giugno. Tra poche settimane, con il ricorso d'urgenza, il tribunale deciderà se stoppare il passaggio dei camion della ditta in attesa della sentenza.

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di Redazione web