Il Tirreno

Livorno

«Devono dirci come è morto» Martedì l'addio al nonno-operaio

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 LIVORNO. «Vogliamo sapere perché è morto, cosa ci faceva su quella cisterna». Saranno celebrati martedì alle 11, al cimitero dei Lupi, i funerali di Antonino Raviotta, il nonno di 79 anni che giovedì ha perso la vita cadendo da un camion-cisterna nel piazzale della Trans Oil. La figlia Daniela ieri si è chiusa nel dolore, insieme alla famiglia: «Sta indagando la Procura, vogliamo capire cosa è successo».  L'uomo, che come riferito dai vertici della società era regolarmente assicurato, è caduto dopo essersi arrampicato sul mezzo, parcheggiato di lato al distributore dell'Ip di via Firenze. Prima è stato trasportato all'ospedale di Livorno, poi a Pisa, dove è deceduto prima di un intervento al cuore.  Perché il lavoratore - che era addetto alla movimentazione nel piazzale - abbia deciso di salire sulla cisterna è da chiarire. Anche i familiari vogliono vederci chiaro e la Procura di Livorno ha aperto un fascicolo. Venerdì è stata disposta l'autopsia sul corpo del nonno-operaio, per cercare di fare chiarezza sulla dinamica dell'incidente. Ma il medico legale, dopo l'esame esterno, ha autorizzato la restituzione della salma alla famiglia. Dopodomani l'ultimo saluto al cimitero dei Lupi.

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di Redazione Pisa