Il Tirreno

Livorno

Cancellato anche il marciapiede

Anna Cecchini
A destra Daniela Bartalucci e a fianco un’immagine del cantiere che Consabit ha aperto su via Wan Bergher
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A destra Daniela Bartalucci e a fianco un’immagine del cantiere che Consabit ha aperto su via Wan Bergher

Annuncio choc della Bartalucci: «Sarebbe troppo stretto tra i due muri»

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 LIVORNO. Tabula rasa. Insieme alla strada sparirà anche il marciapiede. In pratica, del troncone di via Wan Bergher che unisce via Paretti a via Giolitti non resterà niente, neanche quel viottolo stretto che adesso i residenti possono ancora vedere fra il cantiere della Consabit e il muro di recinzione dell'istituto religioso delle suore di San Giuseppe dell'Apparizione.  Il maxi-edificio, le cui fondamenta hanno già fagocitato via Wan Bergher, alla fine dei lavori sarà proprio a ridosso delle "suorine", come gli abitanti chiamano affettuosamente lo storico centro religioso di Shangai. Le prime a dover convivere con la nuova costruzione saranno loro, quelle religiose che da anni rappresentano la certezza del quartiere, e che gli abitanti della zona difendono con le unghie e con i denti.  Le suorine fanno assistenza infermieristica, accolgono le persone in difficolta, assistono a domicilio gli anziani, danno un pasto caldo a chi non ha di che vivere. Insomma, la gente di Shangai dice che l'istituto San Giuseppe dell'apparizione è l'ospedale del quartiere. Guai a toccarlo.  Invece il centro religioso sarà toccato eccome dal maxi-edificio. Tra i due edifici non resterà nessuno spazio, l'uno quasi attaccato all'altro. Lo annuncia Daniela Bartalucci, presidente della Circoscrizione 1: «Quando nei mesi scorsi vennero a parlarmi i residenti - dice Bartalucci - ho confermato che la strada carrabile sarebbe sparita, ma discutemmo della possibilità di lasciare un passaggio pedonale a fianco del muro dell'istituto religioso».  Invece no. Il marciapiedi non ci sarà. «Proprio alcuni giorni fa - spiega Bartalucci - abbiamo incontrato Consabit ed è apparso chiaro che quel passaggio pedonale creerebbe problemi. Sarebbe molto stretto e chiuso tra due muri molto alti, da una parte quello dell'istituto religioso e dall'altra quello dei garage delle case che sta costruendo Consabit». Praticamente un marciapiedi largo poco più di un metro e mezzo, stretto fra due pareti di cemento armato. Discutibile sul piano estetico, ma soprattutto su quello della sicurezza, soprattutto in un quartiere come Shangai.  Fatto sta che i residenti del posto, dopo che il cantiere ha spazzato via la carreggiata, si vedono portare via anche il marciapiede. «In compenso - assicura Bartalucci -, tra i due edifici Consabit sarà realizzata un passaggio pedonale ampio e una piazzetta, che saranno accessibili a tutti». Una novità, questa del marciapiede fantasma, per i residenti. Che del resto non sapevano da fonti pubbliche che via Wan Bergher sarebbe sparita. «Durante questo periodo abbiamo valutato la questione del marciapiede - conclude Bartalucci- poi sarebbe stata nostra intenzione illustrare il progetto alla gente. Di certo a breve faremo un percorso per spiegare il recupero ai cittadini».

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