Il Tirreno

Livorno

Un palazzo in mezzo alla strada

Anna Cecchini
La strada cancellata, al posto della carreggiata sorgerà un palazzo
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La strada cancellata, al posto della carreggiata sorgerà un palazzo

Shangai, la rabbia dei residenti: via Wan Bergher cancellata dal condominio

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 LIVORNO. Un condominio costruito in mezzo alla strada. Non è un'esagerazione, tanto per dire che quell'immobile ancora da ultimare sporge un poco sulla carreggiata. A Shangai dove c'era una pubblica via adesso ci sono le fondamenta in cemento armato di un palazzone. Un maxi-edificio, collegato al piano di riqualificazione del quartiere, che ospiterà residenze private.  Succede in via Wan Bergher, una strada suddivisa in due tronconi (uno il prosieguo dell'altro) che vanno da via Poerio all'incrocio con via Paretti e poi da lì all'intersezione con via Giolitti. Il tratto "occupato" dal nuovo edificio è il secondo. Lì sorgeva uno dei tipici palazzoni popolari di Shangai, che un anno fa è stato abbattuto. Al suo posto sorgeranno due complessi edilizi, l'uno adiacente all'altro.  Da una parte (sul versante lato via Filzi) Casalp ha già realizzato un monoblocco che ospiterà 28 appartamenti di edilizia popolare, mentre a fianco la Consabit sta costruendo il residence I pini. Si tratta di trentasei abitazioni private, che saranno vendute a prezzi agevolati. Il problema è che per realizzare quel complesso residenziale sparirà il secondo tratto di via Wan Bergher. La strada è già stata fagocitata dal cantiere. E i residenti della zona protestano, allibiti dal fatto che senza nessun preavviso né spiegazione particolare da parte dell'amministrazione una ditta privata possa costruire spazzando via una strada.  «L'ottobre scorso, di punto in bianco - dice la signora Giulia Chiti, portavoce della protesta -, hanno transennato la strada. Credevamo che fosse solo per allestire il cantiere. Invece non è stato così, cominciò a circolare la voce che la strada sarebbe sparita». Così è stato, visto che le fondamenta del palazzone occupano i tre quarti di quella che una volta era la carreggiata di via Wan Bergher. I residenti hanno raccolto 165 firme per chiedere la riapertura della strada. «Siamo stati più volte dalla presidente della Circoscrizione 1 - prosegue la portavoce - ma non ha saputo spiegarci chiaramente cosa sarebbe accaduto. Ovviamente i lavori sono andati avanti e, vista la velocità con cui procedono, entro un anno il complesso sarà ultimato». Ma la gente del posto non si arrende e sottolinea l'assurdità di questa operazione edilizia. «Ai lati della strada cancellata - dicono i firmatari del documento - c'erano almeno trenta posti auto, senza contare quelli su via Giolitti, anch'essi annulati dal cantiere. Adesso trovare posto nelle strade limitrofe è un caos». Per non parlare della mobilità. «Cancellando la strada - dicono gli abitanti - ci hanno blindati, costringendo noi e chi transita nella zona a fare giri lunghissimi per entrare e uscire dal quartiere. Di questo isolamento ne stanno risentendo anche i negozi del primo tratto di via Wan Bergher, perché arrivare da loro in auto è più difficile. Senza contare il problema per i mezzi di soccorso, che, con più macchine parcheggiate ai lati delle strade, transitano peggio».

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