Il Tirreno

Livorno

«L'Odeon va buttato giù»

Alessandro Guarducci
Le finestre del palazzo Astoria si affacciano a pochi metri dal parcheggio
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Le finestre del palazzo Astoria si affacciano a pochi metri dal parcheggio

55 famiglie diffidano la Spil: non rispettate le distanze tra gli edifici

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 LIVORNO. Interruzione dei lavori e arretramento dei muri del parcheggio Odeon fino al raggiungimento delle distanze legali. È quanto chiedono - con una diffida formalizzata a Spil e per conoscenza al Comune - le 55 famiglie del condominio Astoria.  Una richiesta che, in pratica, si traduce così: «Buttate giù il parcheggio Odeon». Nell'atto di diffida, che l'avvocato Massimo Volpe ha formalizzato a Spil con una raccomandata datata 20 aprile, si sottolinea infatti che «la nuova costruzione è posta, rispetto al condominio Palazzo Astoria, ad una distanza ampiamente inferiore rispetto a quella minima prescritta dagli strumenti urbanistici del Comune di Livorno (metri 5 dai confini privati e metri 10 tra pareti finestrate), in conformità alla normativa di settore». Secondo le 55 famiglie rappresentate dalla diffida, la distanza massima del parcheggio dal confine del condominio Astoria è di 2,70 metri e la distanza massima tra i due edifici è di 7,20 metri: Le foto in pagina sembrano parlar chiaro.  Il legale spiega «che tali distanze sono poste a tutela di primarie esigenze di igiene, salubrità, sicurezza e funzionalità». Per poi sottolineare che si tratta «di esigenze particolarmente forti nel caso di specie, in considerazione del radicale cambio di destinazione d'uso avutosi rispetto alla struttura preesistente, che da "inerte" immobile diventerà fonte di emissioni nocive ed acustiche». Di qui la richiesta «dell'immediata interruzione dei lavori», a cui dovrà seguire «l'arretramento del parcheggio fino il raggiungimento delle suddette distanze legali». Nel caso in cui la Spil non accoglierà queste richieste, il condominio Astoria intraprenderà le vie giudiziarie. Ma non solo, perché le famiglie chiedono anche garanzie sul fronte dell'inquinamento ambientale e acustico. In merito alle emissioni che saranno prodotte dai veicoli che accederanno al parcheggio, nella diffida è scritto «che nella valutazione previsionale di impatto acustico non è previsto alcun ulteriore rimedio per l'ipotesi in cui l'applicazione dei pannelli fonoassorbenti - indicati nella stessa come necessari - non risultino (come probabilmente non saranno) sufficienti». Nessuna previsione, sostengono le famiglie dell'Astoria, è stata invece fatta «su quelle che saranno le emissioni di gas di scarico dei veicoli». Un'ultima considerazione: nella recente commissione consiliare, il presidente di Spil ha negato l'esistenza di contenziosi. Nella diffida dell'avvocato Volpe è invece scritto che una raccomandata, con le stesse contestazioni, era già stata inviata il 31 gennaio scorso.

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